Le schede di erboristeria
Redazione Benessere

Rosa canina

Pubblicità

Nome botanico
Rosa canina fructus.

Nome comune
Rosa canina, chiamata così da Plinio il Vecchio perché un soldato romano, morso da un cane, guarì dalla rabbia bevendo decotti di questa pianta.

Famiglia
Rosaceae.

Parti usate
Bacche dette anche falso frutto (cinorrodo).

Descrizione
È un arbusto spinoso, alto uno-due metri, con foglioline ovali dai margini dentati. I fi ori, rosati, hanno grandi petali e sono poco profumati. Fiorisce nei mesi di maggio e giugno. I suoi frutti sono bacche ovoidali e carnose, che vanno dal giallo al rosso intenso, e che maturano nel tardo autunno.

Componenti
Alto contenuto di biofl avonoidi e di vitamina C, presente in quantità fi no a 50-100 volte superiore rispetto alle arance e limoni.

A che cosa serve
Le bacche di Rosa canina sono tradizionalmente usate per preparare tisane, estratti (e anche marmellate) ricchi del fi tocomplesso di fl avonoidi e carotenoidi, sinergici con la vitamina C. Si usa da sola o in combinazione con altri componenti, per proteggere dalle malattie da raff reddamento e aumentare le difese organiche. Le sue proprietà antinfi ammatorie la rendono adatta a contrastare alterazioni delle mucose nasali, degli occhi, e delle prime vie aeree. Può essere usata a come prevenzione per allergie, rinite e asma da pollini. Infi ne favorisce l’ assorbimento di ferro nell’ intestino, e contribuisce alla produzione di emoglobina nel midollo osseo.



Redazione Benessere
Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo