Rodiola

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Nome botanico
Rhodiola rosea.

Nome comune
Rodiola, conosciuta anche come radice d’ oro o radice artica, o pinocchina rosea.

Famiglia
Crassulacee.

Parti usate
La radice della pianta polverizzata.

Descrizione
È una piccola pianticella grassa, nativa della Russia e dell’ Asia, ed è stata utilizzata nella medicina tradizionale euroasiatica per oltre trecento anni grazie alla sua versatilità come tonico erbale. Pianta alta dai cinque ai 35 centimetri, ha numerosi fusti di consistenza carnosa che nascono da un robusto rizoma. Le foglie sono appiattite, lanceolate e dentellate. I fiori, riuniti in infiorescenze terminali, hanno colore giallo, arancione o rosso e profumo gradevole, che richiama quello della rosa, al quale appunto deve il suo nome. Le piante di Rodiola sono dioiche, cioè esistono piante maschili e piante femminili.

Componenti
La rosavina e il salidroside, oltre a flavonoidi e polifenoli.

A che cosa serve
Le radici della Rodiola hanno un’ azione adattogena e antistress, cioè favoriscono in generale le capacità di apprendimento e di memoria. L’ assunzione di questa pianta migliora la qualità del sonno ed è estremamente efficace per combattere l’ insonnia. La pianta ha proprietà dimagranti, dovute alla stimolazione di alcune lipasi in grado di accelerare la liberazione dei grassi dai tessuti di deposito (lipolisi) per trasformarli in grasso bruno, così da essere facilmente “bruciato” per produrre energia. Agisce sulla produzione di serotonina, ormone che controlla appetito, sonno, memoria, comportamento, umore, funzionalità cardiovascolare e capacità di apprendimento. È particolarmente indicata nel caso di affaticamento, astenia, attività mentale prolungata nel tempo; negli allenamenti sportivi favorisce il processo di recupero muscolare.



Redazione
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