Lapacho

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Pianta dell’ America latina utile per rinforzare le difese immunitarie e ridurre i dolori articolari.

Nome botanico
Tabebuia avellanadae.

Nome comune
Taheebo. In portoghese Pau d’ arcu.

Famiglia
Bignoniaceae.

Parti usate
Corteccia.

Descrizione

Albero tipico dell’ America del Sud (Brasile e Argentina), grande e deciduo, può raggiungere i trenta metri di altezza. Le foglie sono opposte, picciolate, di forma ellittica e lanceolate, con margini leggermente seghettati. I fiori sono grandi, di varietà rosa, rossi e purpurei, ma anche gialli. Il frutto è una lunga capsula legnosa che contiene numerosi semi alati.

Componenti
Antrachinoni come il lapacholo, quercitina, saponine stereoidee, acido tannico.

A che cosa serve
Ha un effetto antinfiammatorio utile a ridurre il dolore in caso di artriti, grazie al lapacholo, che inibisce le prostaglandine infiammatorie. Ha un effetto antivirale poiché inibisce gli enzimi delle cellule virali che sono direttamente coinvolte nella sintesi del Dna e Rna. Agisce quindi contro i retrovirus e virus quali herpes simplex ed Epstein-Barr (responsabile della mononucleosi). Si è dimostrato utile per combattere le infezioni da candida. Inoltre ha un effetto immunostimolante, ovvero rinforza le difese immunitarie. Il Lapacho, nonostante sia altamente tossico per vari tipi di virus, batteri, funghi, parassiti, non sembra avere alcun tipo di tossicità per le cellule umane sane.

Viene detto anche tè degli Incas e il modo migliore per assumerlo è in forma di infuso, dal sapore gradevole. Si prepara portando a bollore una tazza di acqua, a cui, una volta spento il fuoco, si aggiunge un cucchiaino di tisana. Lasciare in infusione per 10-15 minuti tenendo coperto. Filtrare e bere sempre caldo, due-tre tazze al giorno lontano dai pasti. Sconsigliato in gravidanza.



Redazione
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