Iperico

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Detta anche Erba di san Giovanni, è efficace nella cura dei disturbi dell’ umore e ha proprietà antisettiche.

Nome botanico
Hypericum perforatum.

Nome comune
Iperico, noto anche come Erba di san Giovanni o Scacciadiavoli.

Famiglia
Hyperiaceae.

Parti usate
Sommità fiorite.

Descrizione

L’ Iperico è una pianta erbacea alta 25-60 centimetri, ramosa, con piccole foglie sessili, ovate, ricche di secreto e caratterizzate da numerose tasche che, viste per trasparenza, trasmettono l’ impressione che le foglie stesse siano perforate. I fiori, disposti in pennacchio, sono pentameri, con petali gialli bordati da zone ghiandolari nere, gli stami sono numerosi e ramificati. Il frutto è una capsula ovoidale che si apre in tre valve liberando piccoli semi neri. L’ intera pianta ha odore balsamico, sapore aromatico, amaro e astringente. L’ Iperico è presente in tutta Europa, nell’ Asia, nell’ Africa settentrionale e nel Nordamerica.

Componenti
Soprattutto ipericina e pseudoipericina, con varie attività farmacologiche.

A che cosa serve

È una pianta impiegata in medicina fin dall’ antichità per curare diverse malattie. Attraverso studi molto recenti è stata scoperta negli estratti dei fiori un’ attività antidepressiva così efficace da rendere l’ Iperico un trattamento in grado di competere con i farmaci convenzionali. L’ azione antidepressiva è dovuta alla capacità della pianta di aumentare i livelli di serotonina, noradrenalina e dopamina, neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione del sonno e dell’ umore, e alla capacità di modulare la secrezione di melatonina. Dai fiori si ottiene un oleolito con proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, cicatrizzanti, antieritema, antisettiche e antivirali.

In tisana, unito ad altre piante, viene utilizzato per il trattamento di alcune forme d’ ansia. Come antidepressivo è preferibile la tintura madre in dose di 20 gocce per tre volte al giorno. Da non usare in gravidanza, e in concomitanza con alcuni farmaci come gli antidepressivi e gli antiepilettici. In dosaggi normali non esistono rischi di fotosensibilizzazione, ma si consiglia alle persone con pelle chiara di fare attenzione durante l’ esposizione ai raggi Uv.



Redazione
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