Curcuma

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Nome botanico
Curcuma longa.

Nome comune
È detta anche zafferano d’ India o turmerico. In inglese è chiamata Indian arrow root.

Famiglia

Zingiberaceae.

Parti usate

Radici e rizoma.

Descrizione
La Curcuma è una pianta erbacea perenne, giunta in Occidente alla fi ne del 1600 sull’ onda dei commerci degli olandesi, ed è dotata di un rizoma sotterraneo piuttosto imponente, cilindrico e ramifi cato, da cui si ricava una polvere giallo arancio utilizzata come spezia.

Componenti

Il rizoma è ricco di curcumina e altri curcuminoidi dotati nell’ insieme di varie proprietà benefi che, oli essenziali, proteine e lipidi.

A che cosa serve

Base del famoso curry, la Curcuma è una spezia che ricorre abbondantemente nella cucina indiana. Sempre in India da secoli la si ritiene interessante anche dal punto di vista terapeutico e la medicina ayurvedica le riconosce innumerevoli virtù. Fin dai tempi antichi anche in Occidente la Curcuma veniva utilizzata per problemi digestivi, perché stimola la secrezione biliare e il suo defl usso verso l’ intestino, e favorisce la digestione dei grassi. Oltre a esercitare un’ azione protettrice sul fegato, i curcuminoidi in essa contenuti producono un’ azione antinfi ammatoria per le articolazioni e l’ intestino. L’ uso di questa spezia è utile anche in presenza di febbre e infezioni, e in caso di artrite; inoltre protegge le cellule dai danni provocati dai radicali liberi. La ricerca moderna ne sta inoltre scoprendo altre attività: gli studi del Cnr di Catania, in collaborazione con il Chemical college di New York e l’ Università di Pavia, hanno dimostrato che gli antiossidanti presenti nella Curcuma contrastano l’ insorgenza di problematiche legate all’ invecchiamento del cervello, come per esempio l’ Alzheimer.



Redazione
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