Il Papa all'udienza con gli sbandieratori di Arezzo, poi l'incontro con i familiari di Asia Bibi

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Al termine dell'udienza generale di mercoledì in piazza San Pietro, papa Francesco ha salutato alcuni dei familiari, tra cui il marito e una figlia, di Asia Bibi, la donna cristiana pakistana accusata di blasfemia e per questo condannata a morte. La notizia diffusa dalla Radiovaticana viene confermata dal vicedirettore della sala stampa padre Ciro Benedettini. I familiari di Asia Bibi, con il loro avvocato sono giunti ieri a Roma dal Pakistan, con l'aiuto dell'organizzazione CitizenGO, per chiedere all'Italia e all'Europa tutta di agire per la liberazione della donna. Bergoglio, nei nei saluti ai gruppi italiani al termine della catechesi, ha detto «grazie» al gruppo da Arezzo che, ha raccontato, «mi ha regalato una bandiera e un libro con la loro storia». Un centinaio di sbandieratori di Arezzo avevano accolto il Papa al suo arrivo sul sagrato, con una esibizione di sbandieratori e tamburi, eseguita negli abiti di velluto colorato, tipici della tradizione medievale

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