Da Chelsea a Barron, quant'è dura essere figli dei presidenti americani

La giovane Clinton aveva 12 anni quando suo padre Bill venne eletto. Poi sono arrivate le gemelle Bush, Barbara e Jenne, figlie di George W. Con Barack Obama riflettori puntati su Malia e Sasha. E ora è la volta dell'ultimogenito dei Trump, 10 anni, già finito nelle chiacchiere impietose della Rete (foto Reuters).

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I social network non hanno risparmiato neppure lui: a soli 10 anni Barron Trump è finito in pasto ai pettegolezzi del Web e dei media, giudicato per i suoi comportamenti molto semplicemente infantili, come è giusto e naturale che fossero dato che di un bambino si tratta, durante la cerimonia di inaugurazione della presidenza del padre. In sua difesa è scesa in campo, su Twitter, la ex first daughter (prima figlia) Chelsea Clinton: nessuno meglio di lei può capire quanto sia duro essere presi di mira dai media quando si è ragazzini, solo perché il poprio padre è presidente. Quando entrò alla Casa bianca con i genitori Bill e Hillary lei aveva 12 anni, era un'adolescente un po' goffa, e spesso si ritrovò bersaglio di critiche e prese in giro taglienti. Oggi è una brillante imprenditrice, spigliata e sicura di sé, sposata e madre di un bambino e una bambina. Le gemelle Barbara e Jenna Bush hanno subìto la loro buona dose di gossip, soprattutto la ribelle Jenna, anche se le due ragazze erano comunque già ventenni quando il padre George W. diventò presidente. Perfettamente a loro agio - almeno in apparenza - nel ruolo di first daughters sono state Malia e Sasha Obama, arrivate alla Casa bianca all'età rispettivamente di 10 e 7 anni. Carine, educate, sorridenti, le due ragazze Obama non hanno fatto passi falsi, sotto la rigida sorveglianza di mamma Michelle, e con i loro look impeccabili sono diventate icone di stile per le giovanissime americane.  

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