Cristiani perseguitati, l'appello del Papa ai leader mondiali: Proteggeteli

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Papa Francesco, accolto al suo arrivo in piazza San Pietro dal canto festoso di “Cielito lindo”, ha dedicato la catechesi dell’udienza generale alla domanda su come «vescovi, presbiteri e diaconi» possano «continuare a coadiuvare il Signore» nel compito di pascere la Chiesa, alimentando in essa fede, speranza e testimonianza nella carità». Molti gli ammalati che a causa delle condizioni meteo incerte hanno seguito la catechesi dall’Aula Paolo VI attraverso un maxischermo.
Bergoglio ha poi lanciato un appello in favore dei cristiani perseguitati nel mondo: «Ancora una volta, ha detto, rivolgo un accorato appello a quanti hanno responsabilità politiche a livello locale e internazionale, come pure a tutte le persone di buona volontà, affinché si intraprenda una vasta mobilitazione di coscienza in favore dei cristiani perseguitati. Hanno diritto di trovare nei propri Paesi sicurezza e serenità, professando liberamente la nostra fede. Sento il bisogno - ha aggiunto - di esprimere la mia profonda vicinanza spirituale alle comunità cristiane duramente colpite da una assurda violenza che non accenna a fermarsi, mentre incoraggio i Pastori e i fedeli tutti ad essere forti e saldi nella speranza». Poi ha concluso rivolgendosi ai fedeli presenti in piazza San Pietro: «E adesso, per tutti i cristiani perseguitati perché cristiani, vi invito a pregare il Padre Nostro»

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