Disastro aereo: il sogno della piccola "Chape" finisce in tragedia

La giovane squadra di calcio brasiliana era a bordo di un volo dalla Bolivia per andare a giocare la finale della Coppa Sudamericana. Nell'incidente, avvenuto nei pressi di Medellín, sono morti 71 passeggeri, sei sono sopravvissuti (foto Reuters).

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"Sono venuti per un sogno, se ne vanno come leggenda", è il messaggio dell'Atlético Nacional di Medellín, la squadra colombiana contro la quale la Chapecoense avrebbe disputato la finale della Coppa Sudamericana. Un sogno, sì, perché per la prima volta nella sua storia la giovane squadra di Chapecó, nel Sud del Brasile, era arrivata a giocare la finale del prestigioso campionato latinoamericano, dopo aver battuto il San Lorenzo di Buenos Aires. Nata nel 1973, la "Chape" aveva raggiunto la prima divisione nel 2014. Tre giocatori, che erano a bordo, sono tra i sei sopravvissuti. Altri nove si sono salvati perché non erano stati convocati. La terribile fine del "Chape" ha commosso il Brasile: il presidente Michel Temer ha indetto tre giorni di lutto nazionale. A Chapecó, cittadina industriale di 200mila abitanti nello Stato di Santa Catarina protagonista del piccolo "miracolo" calcistico, i tifosi sconvolti hanno affollato le strade indossando le maglie verdi della squadra, si sono raccolti in preghiera nello stadio, hanno commemorato le vittime in una celebrazione eucaristica nella cattedrale di Sant'Antonio. Con grande "flair play", l'Atlético Nacional di Medellín ha chiesto alla Conmebol (la Confederazione sudamericana di calcio) che la coppa venga assegnata alla squadra brasiliana. "Da parte nostra, e per sempre, il Chapecoense è il campione della Coppa Sudamericana", ha dichiarato il club colombiano. In segno di solidarietà, l'Atlético ha convocato i suoi tifosi allo stadio nell'orario in cui sarebbe stata disputata la finale, tutti vestiti di bianco e con una candela in mano. Nella sede della Conmebol a Luque, in Paraguay, le bandiere del Brasile e degli altri Paesi sudamericani membri sono state issate a mezz'asta. Tutto il mondo del calcio internazionale si è stretto intorno alla squadra brasiliana e ai familiari delle vittime. Il Torino, impegnato in Coppa Italia contro il Pisa, dopo aver osservato un minuto di silenzio con la squadra avversaria, è sceso in campo con la fascia nera al braccio, in segno di lutto e di vicinanza verso il club con il quale condivide il tragico destino: nel 1949 l'intera squadra, allora la più forte d'Italia, morì in un incidente aereo sulla collina di Superga.  

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