Don Antonio risponde
Don Antonio Rizzolo

«L'estate più calda di sempre… ma per i potenti l'Effetto Serra è uno scherzo»

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Il caldo sahariano di questi giorni manifesta i sintomi di un inarrestabile effetto serra. Coldiretti sottolinea che nella nostra penisola c’ è stata la seconda primavera più calda e la quarta più asciutta dal 1800. L’ Emilia Romagna ha chiesto al Governo lo stato di emergenza, ma la situazione è preoccupante quasi ovunque. Non si tratta di ciclici mutamenti meteorologici. Temo che il pianeta si avvii verso la tropicalizzazione. Intanto, mentre si sciolgono i ghiacciai, l’ uomo (le nazioni) continua a darsi la licenza di sfruttare la natura a suo piacimento, in nome del dio denaro. Trovo ingiustificabile che taluni capi di Stato disertino summit sullo sviluppo sostenibile, come Trump, che ha ritirato gli Usa dagli accordi di Parigi. Molte nazioni dedicano pochissimo interesse a questi dilemmi e si preoccupano soprattutto di approvvigionarsi di armi.

FRANCO PETRAGLIACervinara (Avellino)

Nell’ enciclica Laudato si’ papa Francesco ha scritto che «numerosi studi scientifici indicano che la maggior parte del riscaldamento globale degli ultimi decenni è dovuta alla grande concentrazione di gas serra (anidride carbonica, metano, ossido di azoto e altri) emessi soprattutto a causa dell’ attività umana». Ci sono, precisa il Papa, altre possibili concause, quali il vulcanismo, le variazioni dell’ orbita e dell’ asse terrestre, il ciclo solare. Tuttavia, restano le responsabilità umane. Soprattutto quando sono determinate da interessi economici. Perciò, spiega il Papa, «La riduzione dei gas serra richiede onestà, coraggio e responsabilità, soprattutto da parte dei Paesi più potenti e più inquinanti». Si tratta di considerare davvero il clima come «un bene comune, di tutti e per tutti». E di «prendere coscienza della necessità di cambiamenti di stili di vita, di produzione e di consumo, per combattere questo riscaldamento o, almeno, le cause umane che lo producono o lo accentuano». Insomma, anche ciascuno di noi può e deve fare la sua parte.



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