Don Antonio risponde
Don Antonio Rizzolo

Una Bibbia interconfessionale è accettabile per un cattolico?

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Caro direttore, vorrei sapere che cos’ è una Bibbia interconfessionale. Posso leggerla? Non vorrei che non fosse corretto farlo per un cattolico.

STEFANO

Caro Stefano, il termine interconfessionale si riferisce prima di tutto al fatto che protestanti e cattolici hanno lavorato insieme nella traduzione. In secondo luogo, si sottolinea che questa versione è accolta da tutte le confessioni cristiane. Quindi anche dalla Chiesa cattolica. L’ ultima edizione, pubblicata in italiano dalla Ldc, è stata anche presentata il 29 settembre 2014 a papa Francesco, il quale ha ringraziato tutti quelli che vi hanno lavorato incoraggiandoli a proseguire nel cammino intrapreso, «per far conoscere sempre meglio e per far comprendere sempre più profondamente la Parola del Dio vivente».

Una caratteristica di questa Bibbia è il suo essere tradotta «in lingua corrente». Si distingue dalle altre, infatti, perché cerca di rendere l’ originale ebraico e greco «con parole e forme della lingua italiana di tutti i giorni, quella consueta e familiare, che le persone usano per comunicare tra loro». Per questo motivo il testo è più facilmente accessibile alle persone comuni, anche se meno letterale e preciso di altre traduzioni, come quella ufficiale della Cei o la Nuova versione dai testi antichi delle Edizioni San Paolo. Un semplice esempio della traduzione in lingua corrente può essere il passo di Colossesi 1,15. Ecco la traduzione Cei, più letterale: «Egli è immagine del Dio invisibile». Il riferimento è a Gesù Cristo. Ecco invece la traduzione interconfessionale in lingua corrente: «Il Dio invisibile si è fatto visibile in Cristo».



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