Don Antonio risponde
Don Antonio Rizzolo

«Troppo consumismo in questa festa della mamma»

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C’ è appena stata la festa della mamma. Tempo fa quella del papà. Oltre quella degli innamorati. Si stanno studiando altre eventualità: la festa della suocera, dei generi e dei nipoti. I rituali e le ricorrenze si moltiplicano, ma il festeggiato sarà sempre lo stesso: il consumismo. In questa sagra dissipatrice la madre, il padre e gli innamorati fanno la patetica figura dei pupazzetti tirati per i fili dalla fantasia di chi dirige le grandi organizzazioni commerciali. Così per la festa della mamma file interminabili di figli nei negozi, assembramento dinnanzi alle vetrine, caroselli di pacchi, di colori, di fiocchi. E le mamme? In casa: chi a portare innanzi la carretta del ménage familiare, chi a… crogiolarsi nella solitudine, chi a piangere il figlio traviato dalle cattive amicizie… Sarà piuttosto la festa dei fiorai, delle pasticcerie, dei negozianti di quei mille articoli inutili di cui oggi l’ uomo pare abbia bisogno per esternare amore.

Quante mamme, intristite dalla solitudine e sofferenti per una vecchiaia senza ascolto, umiliate dalla contestazione dei figli e isolate dall’ incomprensione, quante mamme nel giorno della loro festa preferirebbero a una scatola di cioccolatini il tocco di una carezza e la comunione di una parola affettuosa, il calore della solidarietà e magari due sole ore di compagnia!

EDGARDO GRILLO

Caro Edgardo, grazie per questa riflessione. È indubbio che alcune feste siano diventate soprattutto la fiera del consumismo, occasione per regali spesso inutili. Ma è anche vero che i nostri cari, a partire dalla mamma, preferirebbero una visita, una parola affettuosa, un aiuto concreto. Noi esseri umani, tuttavia, abbiamo bisogno anche di segni esteriori che manifestino quello che c’ è nel nostro cuore. Un piccolo regalo, per esempio, fossero anche dei cioccolatini o un fiore, certamente non dispiace alle mamme. Ciò che conta è che non sia solo una finzione, un dovere da assolvere, ma sia accompagnato anche dalla vicinanza, dall’ affetto sincero e dall’ aiuto concreto.



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