Don Antonio risponde
Don Antonio Rizzolo

Suicidi in aumento, un'epidemia: Chiesa, come rispondi?

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Amatissimo direttore, leggo che i decessi per suicidio in Italia stanno aumentando. Secondo gli ultimi dati Istat 2017 sono circa 4.000, corrispondenti a un tasso standardizzato di 4,7 per 100.000 abitanti. Questo inquietante male di vivere ha inferto un duro colpo anche al centro caudino dove io risiedo stabilmente. Il primo suicidio si è veriĀcato all’ inizio di quest’ anno quando si tolse la vita un 50enne appartenente all’ aeronautica militare. Il 18 maggio la fece finita un giardiniere di 60 anni. Qualche giorno fa la stessa sorte è stata seguita da un 38enne, un giovane di origini brasiliane e adottato da una coppia cervinarese. La Chiesa e, soprattutto il Signore, come risponde a questa scelta di libertà e al mancato rispetto per la vita? Gesù ci insegna a non giudicare, per non essere giudicati. In ogni caso, presumo che debba prevalere comunque la misericordia di Dio.

FRANCO PETRAGLIA Cervinara (Avellino)

Caro Franco, la dottrina della Chiesa è ben espressa nel Catechismo ai numeri 2280-2283. In breve, si dice che il suicidio «è gravemente contrario al giusto amore di sé... è un’ offesa all’ amore del prossimo, perché spezza ingiustamente i legami di solidarietà con la società familiare, nazionale e umana, nei confronti dei quali abbiamo degli obblighi. Il suicidio è contrario all’ amore del Dio vivente». Tuttavia «gravi disturbi psichici, l’ angoscia o il timore grave della prova, della sofferenza o della tortura possono attenuare la responsabilità del suicida». Ed ecco la conclusione: «Non si deve disperare della salvezza eterna delle persone che si sono date la morte. Dio, attraverso le vie che egli solo conosce, può loro preparare l’ occasione di un salutare pentimento. La Chiesa prega per le persone che hanno attentato alla loro vita». È difficile, soprattutto per i familiari e gli amici, comprendere un gesto così estremo come quello di togliersi la vita. Fa nascere nelle persone che restano dei terribili sensi di colpa. Solo Dio però conosce il cuore di ciascuno. Da parte nostra possiamo e dobbiamo pregare per i suicidi, ma prima ancora amare, comprendere e aiutare le persone che si trovano in difficoltà, si sentono sole e rifiutate da tutti. Per far capire con la nostra testimonianza che la vita è sempre bella e merita di essere vissuta.



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