Don Antonio risponde
Don Antonio Rizzolo

«Parrocchiani leghisti? E io non vado più a Messa»

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Rev.do direttore, ho deciso, dopo una vita intera, di non assistere più a una santa Messa in chiesa perché non riesco a partecipare trovandomi in mezzo a tante persone che si confessano e si comunicano, sentono ma non ascoltano la voce di Dio e subito fuori dalla casa di Dio agiscono tutt’ altro che da cristiani e più che osservare le parole del Vangelo osservano quelle del capo leghista. Preferisco quindi ascoltare la Messa o per Tv o per radio, molto più serenamente.

MICHELE

Caro Michele, non condivido la tua scelta. Non solo perché la Messa domenicale è la festa dell’ intera comunità cristiana riunita per ringraziare e lodare il Signore. Non ha senso, quindi, se non per motivi di impossibilità fisica, partecipare “a distanza”. Ma soprattutto perché nessuno di noi può ritenersi talmente santo da considerarsi migliore degli altri.

È come se tu ti ergessi a giudice dei tuoi fratelli cristiani. Mentre Gesù nel Vangelo ha detto: «Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati» (Lc 6,37). Tutti abbiamo bisogno di conversione, di ascoltare e mettere in pratica la parola di Dio. Conviene sempre partecipare, dare testimonianza con la propria vita e pregare gli uni per gli altri perché questa conversione avvenga.



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