Rito romano
Monsignor Nunzio Galantino commenta il Rito romano

Battesimo del Signore - 8 Gennaio 2017

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LA SCELTA DI CUI DIO SI COMPIACE

Appena battezzato, Gesù uscì dall’ acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’ amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Matteo 3,13-17

 

Il Natale, con il suo fascino e con il suo messaggio – nonostante i tanti tentativi maldestri del cosiddetto “politicamente corretto” – continua a esercitare un forte richiamo: ne è conferma la presenza in chiesa anche di gente che normalmente a Messa non va.

Ma, si sa, una cosa è lasciarsi avvolgere dal clima natalizio, altro è accoglierne il messaggio; quel messaggio che ci è stato riproposto dalla Chiesa nelle feste liturgiche di questi giorni. Tra queste c’ è il Battesimo di Gesù, che ci invita a non allontanarci dal messaggio del Natale e ce ne ripropone in maniera forte il contenuto. Il senso ultimo e più vero del Vangelo di oggi – e quindi della festa del Battesimo di Gesù – sta proprio qui: Gesù, il Figlio «amato», è la risposta che Dio Padre dà in maniera viva e concreta alle nostre attese e alle speranze del suo popolo.

Questo messaggio possiamo approfondirlo rispondendo a un paio di interrogativi. Prima di tutto, cosa è avvenuto al Giordano di così straordinario come dirà Pietro nella casa di Cornelio (seconda lettura)?

Al Giordano Gesù di Nazaret ha detto con i fatti/gesti la sua forte solidarietà con i peccatori. Per questo il Padre lo ha mandato e per questo ha posto in lui il suo compiacimento e lo ha riempito del suo Spirito. Intervenendo al Giordano, Dio Padre ha detto che lui gode di Gesù. Alla stessa maniera che è contento – «si compiace» – per tutti coloro che cercano di vivere come Gesù.

PASSIONE SOLIDALE. In questo episodio, per la prima volta, in maniera esplicita, vediamo all’ opera il nostro Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Lo vediamo all’ opera per farci capire senza equivoci che lui è un Dio vicino agli uomini peccatori e che non si vergogna di figli come noi. Non ci lascia soli ma si mette a fianco a noi e, in Gesù, esce con noi dall’ acqua inquinata di una vita senza senso per rimettersi in cammino con noi verso orizzonti nuovi.

È questa la missione di Gesù, il Figlio amato dal Padre. E la sua missione pubblica è una missione segnata da una passione solidale con gli uomini, secondo il progetto del Padre. D’ ora in poi, essere con Cristo signica anche partecipare in maniera piena a questa sua missione.

Un secondo interrogativo: in che modo oggi la Chiesa tiene viva la realtà del battesimo di Gesù al Giordano? Attraverso i sacramenti dell’ iniziazione cristiana. Purtroppo, e nella migliore delle ipotesi, li abbiamo ridotti a tappe che scandiscono socialmente la nascita, la crescita e l’ inserimento delle persone nel contesto della Chiesa. Essi vanno invece vissuti come tappe che ci configurano a Cristo e ce lo fanno accogliere veramente come colui che da sempre è stato atteso e che ora sta con noi e con noi intende percorrere la strada che rende più bella la nostra vita e più sensata la nostra esistenza.



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