Don Antonio risponde
Don Antonio Rizzolo

No alle aperture domenicali dei negozi

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Gentile direttore, ho appreso con piacere che l’ attuale Governo è intenzionato a rivedere la legge che ha liberalizzato l’ apertura illimitata degli esercizi commerciali, 7 giorni su 7 e 24 ore su 24. Una legge così “liberal” non c’ è in nessun Paese europeo. In Germania, Austria, Svizzera nei giorni festivi i negozi sono chiusi, salvo eccezioni.

È noto che questa legge ha fatto chiudere decine di migliaia di piccoli negozi a gestione familiare che non hanno retto alla concorrenza spietata della grande distribuzione e allo stesso tempo non ha incrementato gli incassi e le assunzioni di nuovo personale. Invece ha tolto a centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici il diritto di trascorrere un giorno di festa con i propri figli. Per fare la spesa abbiamo a disposizione sei giorni alla settimana; per le necessità urgenti sarebbe sufficiente l’ apertura di qualche esercizio in ogni quartiere. Mi auguro che il Governo non si faccia condizionare dalle pressioni di certi gruppi di potere.

FABIO MENDLER

Caro Fabio, sono d’ accordo con te e, su questo punto, anche con la decisione del Governo italiano. Non si tratta solo, come ci insegna la nostra fede cristiana, di rispettare il precetto di santificare le feste, dedicando un giorno al Signore, evitando i lavori non strettamente necessari. Ma prima ancora di offrire a tutti l’ opportunità di un tempo di riposo, in cui dedicarsi alla famiglia, agli affetti, magari anche andando a trovare chi è solo, ammalato, anziano. Si tratta, in breve, di non lasciarci rubare la vita dalla società consumistica e di ritrovare la nostra umanità.



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