Rito ambrosiano
Don Luigi Galli

Giovedì 8 dicembre - Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

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Lettura del Vangelo secondo Luca (1,26b-28)

In quel tempo. L’ angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati,  piena di grazia: il Signore è con te».


Dalla Parola alla vita

Oggi facciamo festa con Maria. Ci rallegriamo per la sua Immacolata Concezione. Significa che sappiamo di poter ricevere molto da questa donna che ha ricevuto da Dio una straordinaria libertà dal male. Infatti, l’ angelo Gabriele si reca da lei per metterla al corrente del grandioso piano di Dio per la nostra salvezza.

Nel brano di Vangelo che la liturgia ci propone l’ esito della missione dell’ angelo non è ancora detto: Maria non sa ancora della sua divina maternità e non ha ancora pronunciato il suo sì. Eppure lei già esiste per noi, a nostro vantaggio. Infatti, l’ essere celeste che scende a visitare gli uomini trova in terra, in lei, la pienezza della grazia divina. Fortunato, allora, chi incontra Maria, fortunato chi riceve da lei carità e attenzione, parole ispirate di saggezza e ascolto premuroso

E la prima parola che l’ angelo rivolge a questa nostra sorella è un invito alla gioia: «Rallegrati!». Dunque la gioia è possibile, dunque siamo stati creati per questo. Non per temporanee soddisfazioni, non per una sempre incerta sicurezza di mezzi e di potere, non per avere il controllo su cose e persone, ma per la gioia. E la gioia è libertà: consapevole superiorità di fronte al male che è sempre possibile nel mondo.

Rallegriamoci: la gioia è la verità. Chi ha gioia vera ha ragione. Da lui possiamo aspettarci molto, perché è sulla via di Dio.

Commento di Luca Crippa



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