Don Antonio risponde
Don Antonio Rizzolo

"Disimpegno morale": l'arte italiana di liberarsi del senso di colpa

Pubblicità

Sembra che la nuova usanza nazionale sia il “disimpegno morale”. Che consiste in tutto ciò che l’ individuo mette in atto quando cerca di liberarsi dal senso di colpa. Distorcendo la realtà delle azioni compiute, o confrontando la propria condotta immorale con altre peggiori, o attraverso una giustificazione buonista verso sé stesso. Un esempio è lo stesso bullismo, che attraverso una prevaricazione porta a un disimpegno morale nei confronti delle proprie azioni negative.

Anche la politica nazionale ci offre esempi eclatanti di disimpegno morale, tanto che le istituzioni sono sentite sempre più lontane e sorde ai bisogni della gente, con un netto contrasto tra dichiarazioni di intenti e realtà. Altri esempi sono nell’ informazione faziosa e nella sanità, come nel caso del piccolo AlĀfie Evans, che ha toccato la coscienza del mondo intero. Si potrebbero citare tantissimi altri esempi in cui la liberazione dal senso di colpa consente all’ individuo di disinnescare temporaneamente la sua coscienza personale, compiendo il male ma continuando a vivere bene.

FABIO BARBAROSSA Medico di famiglia

Certamente questo meccanismo psicologico che tu chiami disimpegno morale serve a vincere il senso di colpa che dovrebbe nascere dalla prevaricazione sui più deboli, dalle promesse non mantenute eccetera. È comunque un problema di coscienza, che deve essere formata alla verità, alla giustizia, all’ amore. Io penso, tuttavia, che se anche all’ esterno le persone che si comportano male sembrano serene, nel profondo del loro cuore sentono che qualcosa non va. Dio parla nella coscienza di ciascuno, ma non per condannarci, ma perché ci rendiamo conto di noi stessi e riprendiamo la via del bene. Solo questo ci dona davvero la pace e ci fa anche dormire sonni tranquilli.



Loading

Pubblicità