Don Antonio risponde
Don Antonio Rizzolo

C'è un'ondata di cattiveria che fa star male

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Caro don Antonio, un grazie di cuore per la sua risposta chiara e ferma alle parole di un lettore, riguardo il Decreto Sicurezza, e grazie a Famiglia Cristiana tutta, per l’ importante messaggio che inviate. Sto vivendo questo Avvento con il peso nel cuore, perché trovo sempre più difficile vivere in questo mondo. C’ è un’ ondata di cattiveria, di egoismo, di infrazione di ogni regola e soprattutto c’ è questo rifiuto spaventoso del diverso, che mi preoccupa e amareggia.

Quando sento parole come le sue, chiare e perentorie («il rifiuto del diverso non ha niente di cristiano, ma nemmeno di autenticamente umano») mi rassereno. Al tempo stesso, però, ho la convinzione che queste parole, come quelle del direttore Tarquinio, vengano udite e forse ascoltate da una cerchia piuttosto ristretta, mentre la massa resta lontana, indifferente, legata a percezioni errate, fomentata nella sua rabbia da politici senza ritegno. Ritengo che siate troppo pochi ad alzare la voce contro chi strumentalizza vergognosamente il Vangelo e la nostra religione! Mi piacerebbe che tutti i sacerdoti facessero fronte unito e gridassero che chi sta facendo questa politica almeno non si dovrebbe fregiare della propria appartenenza al cattolicesimo, di cui in realtà non comprendono affatto l’ essenzialità, ovvero: ama il tuo prossimo! In questo momento storico il silenzio è vero che non dà adito a polemiche, ma mi sembra pura vigliaccheria!

ROBERTA PURISIOL

Grazie a te e a tutti i lettori, cara Roberta per le tue parole e la tua fedeltà. Invito te e tutti a non scoraggiarvi. Chiedo al Signore di sostenervi con il dono del coraggio e della pazienza. Non lasciatevi abbattere dalle preoccupazioni e dall’ amarezza. Credo al fondo di bontà che c’ è in ogni persona, nonostante le apparenze contrarie. E i segni sono tanti, basta saperli vedere. Noi cerchiamo di raccontarli, invitando alla fi¬źducia e alla speranza. Denunciando comunque le ingiustizie e gli egoismi.

Ognuno, comunque, dovrà assumersi le proprie responsabilità, non solo i politici, ma chiunque istiga all’ odio nelle sue varie forme e alimenta la paura. Il seme buono che ciascuno di noi potrà gettare con la propria testimonianza di bene comunque prima o poi germoglierà. D’ altra parte il male, l’ odio, la cattiveria si vincono solo con il bene. Dovremmo anche riscoprire la comune umanità, che ci spinge ad amare il prossimo, cioè chi ci è vicino. Il messaggio di Cristo è addirittura più alto e solo con la sua grazia possiamo realizzarlo: «Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano» (Matteo 5,43-44).



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