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Venezia, Gorbaciov e la perestrojka della sostenibilità

Tra i premi del Festival lagunare c'è il Green Drop Award, ideato da Green Cross Italia insieme al Comune di Venezia. L’ associazione è stata fondata da Mikhail Gorbaciov, e il riconoscimento vuol stimolare «ogni regista, sceneggiatore e attore a essere portavoce di un messaggio per un futuro sostenibile di tutta l’ Umanità». Presidente della giuria: Mimmo Calopresti.


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«Sono vivo e vegeto». Così Mikhail Gorbaciov aveva smentito tre settimane fa le false voci sulla sua morte che degli hacker avevano diffuso sul profilo twitter dell’ agenzia di stampa russa Ria Novosti. Secondo i tweet il leader della perestroika era morto durante un incontro con il dissidente Yevgeny Roizman in un caffè nella città siberiana di Ekaterinburg.

Indignata la reazione dell'ottantaduenne Gorbaciov che attraverso il quotidiano Novaya Gazeta aveva detto: «Sperano invano, sono vivo e vegeto». L'ex leader sovietico e Premio Nobel per la Pace sarà a Ginevra alle Nazioni Unite nei prossimi giorni per festeggiare i 20 anni di Green Cross, organizzazione non governativa ambientalista da lui fondata nel 1993, sulla base del lavoro avviato dal Summit della Terra tenutosi nel 1992 a Rio de Janeiro e oggi è presente in più di 30 Paesi.

E intanto, torna a farsi sentire perché tra i premi della 70esima mostra del Cinema di Venezia c'è il Green Drop Award, ideato da Green Cross Italia e dal Comune di Venezia, con il patrocinio della Regione del Veneto e dell’ Assessorato all’ Ambiente e Città sostenibile della Città di Venezia.

«Ho un sogno: una "perestrojka" della sostenibilità per rivoluzionare il modo in cui le persone danno valore alla vita: alla propria, a quella dei loro figli e a quella dell'unico pianeta che condividiamo. Il Green Drop Award possa stimolare ogni regista, sceneggiatore e attore a essere portavoce di un messaggio di cambiamento per il futuro sostenibile di tutta l’ Umanità», ha detto Mikhail Gorbaciov, fondatore di Green Cross.

«Stiamo vivendo una crisi ecologica senza precedenti. Secondo i calcoli degli scienziati, la nostra domanda di risorse ecologiche rinnovabili e dei servizi che esse forniscono ora equivale a quella di più di una Terra e mezzo. Siamo sulla strada per aver bisogno di due pianeti molto prima di metà secolo. Quando la scienza e la ragione non ci possono aiutare, solo una cosa può salvarci: la nostra coscienza, e i film posso contribuire a stimolarla».

Della Selezione ufficiale del concorso fanno parte 20 film. Il premio sarà assegnato all’ opera che “meglio abbia interpretato i valori dell’ ecologia e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla conservazione del Pianeta e dei suoi ecosistemi per le generazioni future, agli stili di vita e alla cooperazione fra i popoli”.

Lo scorso anno è stato il maestro Ermanno Olmi a premiare il film che a suo giudizio mostrava una maggiore sensibilità ai temi ambientali, quest'anno invece la giuria è presieduta dal regista Mimmo Calopresti e composta dall'attrice Ottavia Piccolo e dal climatologo Vincenzo Ferrara.

«Un film ben realizzato è potente
. Ci emoziona, ci fa ridere, ci fa piangere, ci fa riflettere sulla realtà in cui viviamo. E le emozioni non si limitano al momento in cui ci troviamo in una sala cinematografica o davanti a un televisore: anche se non ci rendiamo conto, il film agisce nella nostra vita e influenza le piccole scelte di tutti i giorni», spiega il presidente di Green Cross Italia Elio Pacilio. «Il Green Drop Award vuole spingere l’ industria cinematografica a produrre film sui temi ambientali, che sono sempre più avvertiti dall’ opinione pubblica come prioritari».

Il premio consiste in un vaso a forma di goccia, soffiato da un maestro vetraio di Murano, al cui interno trova posto un campione di terra che ogni anno proviene da un Paese diverso. Venezia è la città simbolo per eccellenza del legame tra terra e acqua e con questo Premio conferma la sua naturale vocazione di apertura al mondo: il campione di terra sempre diverso all'interno del vaso rappresenta il terreno sul quale l'uomo deve misurarsi con le sfide ambientali in ogni angolo del pianeta. La goccia poi simboleggia la forza di ogni piccola azione anche quella, potentissima, di un film, che è in grado di stimolare i nostri comportamenti quotidiani perché siano sempre più attenti all'ambiente.

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