Un litigio tra due adulti: ora i cugini non si vedono più

Se due fratelli adulti litigano non è giusto che i figli, cugini tra loro, non possano più frequentarsi. E piuttosto che aspettarsi delle scuse, il nostro esperto Alberto Pellai, invita a perdonare. Che non significa subire senza reagire.

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L’ anno scorso, in occasione di una festa di famiglia, mio fratello mi ha trattato molto male. In un momento di rabbia, ha detto, di fronte a tutti, delle cose di me che mi hanno fatto stare molto male. Io, per reazione, ho detto a mio marito di andarcene subito e ho portato via i nostri bambini di 6 e 8 anni, che, in un’ altra stanza, stavano giocando con i due cugini di pari età, figli di mio fratello. Da allora, non frequento più mio fratello, che non mi ha mai chiesto scusa. I miei figli però mi chiedono perché non possono più vedere i cugini a cui erano molto affezionati. Non so cosa rispondere. Cosa devo dire per fargli capire che finché non riceverò le sue scuse, non potranno più incontrarsi con i cugini?

LISA

— Cara Lisa, quel giorno devi avere sofferto molto. Devi esserti sentita piena di rabbia e vergogna e la tua reazione deve avere comunicato a tutti l’ impatto fortissimo che quelle parole sgradevoli hanno prodotto dentro di te. Ma ora i tuoi figli ti stanno facendo notare che tu hai trasformato il comportamento molto sbagliato di tuo fratello in una montagna che ostacolerà per sempre la relazione tra le vostre famiglie. Ovvero, i cinque minuti in cui tuo fratello ha fatto un enorme errore, sono diventati un buon motivo per annullare cose molto più importanti di quei cinque minuti. Ti invito a pensare a quanto valga ciò che avete vissuto e condiviso insieme, l’ affetto che lega le vostre due famiglie. E rifletti su che valore ha per i tuoi figli il desiderio di poter rincontrare gli amati cuginetti. Davvero vale la pena attendere le scuse che forse tuo fratello non sarà mia capace di dirti? E se tu rovesciassi la situazione e pensassi invece a perdonarlo per quelle sue parole così dolorose? Perdonarlo non in modo passivo e rancoroso, ma attivo e consapevole. Ho trovato bellissime e molto adatte a te queste parole tratte da La cura del perdono di D. Lumera (Mondadori Ed.), un libro che parla del perdono come nuova via alla felicità: «Perdonare non equivale a subire senza reagire. Significa invece agire a partire da una condizione di consapevolezza, equilibrio e amore. Quando si perdona davvero, non si è più motivati da collera, rabbia, frustrazione e ignoranza. Se il perdono è autentico, le parole e le azioni esprimeranno solamente determinazione, chiarezza e comprensione». Leggi questa frase e poi telefona a tuo fratello. Digli in modo consapevole e tranquillo come sei stata male quel giorno e quanto però desideri che tra di voi torni l’ armonia. Vedrai che le scuse che stai aspettando arriveranno senza richiederle. Sentirai una gioia profonda constatando con che felicità i cuginetti ricominceranno a giocare insieme, grazie alla tua capacità di perdonare.

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