Un'agenda per la pace

La Tavola della Pace presenta le sue proposte prima di una missione in Medio Oriente: la Perugia-Assisi cede il passo a "Tutti a Gerusalemme", prevista dal 27 ottobre al 3 novembre.

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La Tavola della Pace detta la sua agenda e presenta un vasto programma di iniziative che punta a costruire una politica di pace per l'Italia. Per la rete di associazioni e movimenti coordinati da Flavio Lotti, la pace “è diventata un nostro interesse nazionale primario”, perciò l'agenda presentata a Roma indica alcuni punti fondamentali: il taglio delle spese militari; investimenti nelle aree di crisi; stop alla guerra in Afghanistan con un risparmio di un miliardo e mezzo di euro da destinare in parte alla società civile afghana; interventi per fermare la guerra civile siriana; iniziative per evitare il temuto e annunciato conflitto fra Iran e Israele; il blocco o la modifica della legge delega per la riforma dello strumento militare; pressioni sui media perché diano più informazioni sulle crisi in atto.

Anche quest'anno, come già avvenne nel 2009, la Tavola della Pace si cala nel cuore delle aree di conflitto e di tensione. Perciò la tradizionale Marcia della Pace fra Perugia e Assisi verrà sostituita con la missione “Tutti a Gerusalemme”, che porterà circa 200 pacifisti italiani nei Territori palestinesi e in Israele, con tappe a Betlemme, Gerico e Gerusalemme. Il viaggio si svolgerà dal 27 ottobre al 3 novembre e permetterà ai partecipanti di entrare in contatto con autorità civili e religiose, insediamenti israeliani e palestinesi, attivisti per la pace, associazioni di familiari delle vittime della violenza.

La missione vuole seguire le orme di Giorgio La Pira nel ventesimo anniversario della scomparsa di padre Ernesto Balducci, “maestro di pace”. La Tavola, nel frattempo, organizzerà altre iniziative in Italia. Il 7 ottobre si svolgeranno marce a Forlì e fra Lodi e Crema. Il 14 ottobre ci sarà a Milano una “biciclettata per la pace” che confluirà in Piazza Duomo.

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