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Tutta la storia di Sirene, la nuova fiction di Rai Uno

Tra il mare e la città di Napoli, una commedia fantasy che vede una famiglia di queste creature incantate in missione speciale alla ricerca di un tritone scomparso. Effetti speciali, storie d'amore e risate. E sul prossimo numero di Famiglia Cristiana l'intervista a una delle attrici protagoniste, Maria Pia Calzone


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Un’ operazione ardita quella di Ivan Cotroneo, ideatore e sceneggiatore di Sirene, la nuova fiction che va in onda stasera per sei puntate su Rai Uno in prima serata.  Un fantasy ambientato in parte sotto il mare e in parte sulla terraferma, a Napoli, dove una famiglia di sirene si trasferisce in cerca dell’ ultimo dei tritoni. Napoli vanta una lunga tradizione in fatto di sirene, creature leggendarie metà donna metà pesce, raccontate nell’ Odissea, che seducono gli uomini e hanno il potere dell’ incanto. Questa la storia della fiction

 

I tritoni sono quasi estinti e le sirene del Mediterraneo non possono più riprodursi. Quando l'ultimo esemplare maschio della specie sparisce dal mare si scatena il panico, alcune sostengono con certezza che si sia rifugiato sulla terraferma, innamorato perdutamente di una femmina umana.

 

Yara (Valentina Bellè) ha abbandonato il mare e, conquistate un paio di complicate gambe su cui camminare, cerca disperatamente Ares (Michele Morrone) nella città fondata in onore delle sirene. Il fuggiasco era il suo promesso sposo ed ora la bellissima principessa dei mari non riesce a darsi pace di quell'amore finito. Sua madre Marica (Maria Pia Calzone) ha un'opinione al riguardo, che non manca di esprimere nel suo colorito dialetto imparato dai pescatori di Pozzuoli: il tritone deve essere stato rapito! Non c'è altra spiegazione possibile!

Gli esseri umani sono una razza inferiore ed insignificante paragonata a loro, chi potrebbe mai scegliere volontariamente di viverci insieme? Gli uomini poi, cioè i maschi umani, sono deboli e privi di volontà per natura, le sirene riescono a far fare loro tutto ciò che vogliono, incantandoli con il loro fascino. Peccato, pensa Yara, che da quel fascino sia immune il suo tritone...

Eppure Yara un uomo diverso, che non ha bisogno di essere incantato per aiutarla, lo ha trovato.

Si chiama Salvatore (Luca Argentero), è un ragazzo affascinante e gentile, pieno di corteggiatrici disposte a tutto pur di conquistarlo. Ma Salvatore non ha mai incontrato il vero amore, quello che toglie il respiro e la ragione, per cui si è capaci di lottare con tutte le proprie forze e rinunciare a qualunque cosa. Cominciando a conoscerlo, Yara comprende qualcosa di più di questa natura umana bizzarra e complicata, governata da sentimenti a lei sconosciuti, dalla passione alla gelosia, e quello che scopre non le dispiace poi così tanto, specialmente se può aiutarla a riconquistare il suo amore perduto.


 

Ares (Michele Morrone), infatti, stanco dei modi autoritari della sua fidanzata, sulla terraferma ha trovato la propria dimensione ideale: con il nome di Gegè è diventato un famoso campione di pallanuoto, un divo della pubblicità e, finalmente, un uomo che ha tutte le donne ai suoi piedi, pronte a servirlo e riverirlo. Rispetto alle profondità marine è un mondo alla rovescia, lì sono le femmine a comandare a bacchetta i maschi, che contano poco o nulla. Per Yara non sarà semplice farlo tornare sui suoi passi ora.

Serviranno molte “lezioni” impartite dal suo nuovo amico, e latin lover di successo, Salvatore per scoprire come si conquista un uomo legandolo a sé per sempre. Ma tra il Pigmalione e la sua bella studentessa pian piano si sviluppa un’ amicizia profonda, una comunione d’ intenti e un’ affinità che assomiglia sempre di più all’ amore di cui tanto si parla, e che nessuno dei due ha mai trovato davvero. Se solo Yara non fosse così ossessionata da Ares. Se solo non avesse fatto un incantesimo a Salvatore, incapace ora di vedere la sua bellezza…

 

Intanto anche le altre sirene stanno sperimentando sulla loro pelle cosa voglia dire vivere tra gli umani. Irene (Denise Tantucci), la sorella minore di Yara, si appassiona alle cause ambientaliste e alla salvaguardia dei fondali marini che alcuni esseri umani più rispettosi di altri stanno portando avanti coraggiosamente. Comincia a frequentare il liceo e a familiarizzare con un mondo completamente nuovo di dinamiche sociali per lei inimmaginabili fino a poco fa. Conosce Michele (Vincenzo Crea), un ragazzo malato di cuore, emarginato dai coetanei e nella cui diversità rivede sé stessa e le emozioni umane che sta cominciando a provare a sua volta.


 

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