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Turisti non per caso

Siglato un accordo tra Amnesty international e l’ Associazione italiana turismo responsabile: i viaggiatori avranno così una mappa aggiornata dei Paesi che violano i diritti umani


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Punti di partenza differenti ma un obiettivo comune: la salvaguardia dei diritti umani e la realizzazione dei diritti economici, sociali e culturali dei soggetti più vulnerabili. Va dunque accolta con soddisfazione la sigla del protocollo d’ intesa tra Amnesty international, organizzazione non governativa che oggi conta solo in Italia 70.000 soci (sono 2 milioni e 800 mila in tutto il mondo), e Aitr, Associazione italiana turismo responsabile. La sinergia apre scenari etici di grande interesse per tutto quello che concerne la sensibilizzazione dei viaggiatori e, è bene ricordarlo, degli operatori turistici, sui temi dei diritti umani. Anche la scelta delle località in cui andare in vacanza e le modalità in cui affrontare un viaggio possono essere di aiuto a Paesi spesso drammaticamente segnati dalla negazione totale, o quasi, delle più elementari libertà civili e a quelli che dietro il turismo, è inutile negarlo, nascondono forme di abuso o strade illegali.

Primo passo della collaborazione, la realizzazione a cura di Amnesty international, di una lista contenente i “profili umanitari” di tutti i Paesi del mondo, con un occhio di riguardo alle mete di turismo responsabile. A corollario, campagne di sensibilizzazione ma anche informazione e promozione turistica in cui il denominatore comune sia la consapevolezza del viaggiatore. Dal canto suo, Aitr si assume l’ impegno di presentare con regolarità ad Amnesty le denunce su casi di violazione dei diritti umani riscontrate dai turisti durante le loro esperienze. Per rimanere costantemente aggiornati sulle iniziative di Amnesty international Italia e Aitr consultate i rispettivi siti internet: www.amnesty.it e www.aitr.org

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