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Tra storia e Vangelo: Paolo VI, il grande Papa della modernità

Quanto di Montini c'è in Bergoglio, l'impegno antifascista del futuro Papa (nome in codice: Mario), la riconciliazione tra Chiesa e arte moderna. La prima volta di un Pontefice in Terra Santa, in aereo, all'Onu: le più belle foto, testimonianze, analisi, documenti inediti nelle 100 pagine de I segreti di un santo, l'iniziativa editoriale curata da Famiglia Cristiana e Credere da oggi in edicola a 2,50 euro. Intervengono, tra gli altri, padre Antonio Spadaro, monsignor Leonardo Sapienza, il cardinale Gianfranco Ravasi, Andrea Riccardi, il monaco Enzo Bianchi, Paolo Ruffini. E il cantautore Edoardo Bennato...


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Quanto Paolo VI c’ è in papa Francesco (tanto), un Montini antifascista fin qui mai raccontato, i retroscena di diversi gesti storici: la prima volta di un Papa in Terra Santa, di un Papa in aereo, di un Papa all’ Onu, di un vescovo di Roma che abbraccia il Patriarca di Costantinopoli e toglie le reciproche scomuniche tra cattolici e ortodossi, di un Pastore che riconcilia Chiesa e arte moderna. Senza contare i lati inediti di eventi epocali, il concilio Vaticano II su tutti.  I segreti di un Santo: questo il titolo di uno speciale di 100 pagine preparato dai settimanali Famiglia Cristiana e Credere  da oggi in edicola a 2,50 euro.

Tante le firme prestigiose. Il gesuita padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, analizza quello che di Montini si ritrova in Bergoglio, da una concezione non trionfalistica del cristianesimo all’ attenzione costante per i poveri e all’ impegno per la pace (allora, il Vietnam; oggi, la Siria). Il giornalista e scrittore Luciano Regolo svela il nome in codice (Mario) e le modalità di incontro usati da Giovanni Battista Montini nei suoi rapporti con la Principessa di Piemonte, Maria José, e con altri oppositori al regime fascista con i quali – a partire dal 1942 – teneva segretamente i contatti, a Roma, per cercare di abbattere il Duce e far uscire l’ Italia dalla guerra. Il cardinale Gianfranco Ravasi racconta la “riconciliazione” tra Chiesa e le forme più moderne di espressività voluta da Paolo VI cominciando dall’ amabile colloquio con gli artisti convocati nella Cappella Sistina il 7 maggio 1964 e culminato con il famoso appello dell’ intero concilio Vaticano II, l'8 dicembre 1965: «Il mondo in cui viviamo ha bisogno di bellezza». 

 

Il cantautore Edoardo Bennato, infine, ritorna ai giorni degli anni Settanta in cui lanciò la canzone Affacciati affacciati intesa come un attacco alla figura di Paolo VI e confida:  «Non scriverei più quel brano, la Chiesa è molto diversa».  Sono solo alcuni accenni dei temi trattati nello speciale di Famiglia Cristiana e Credere che pubblica, tra gli altri, testimonianze e analisi del direttore di entrambe le riviste della Perodici San Paolo, don Antonio Rizzolo,  del Reggente della Prefettura della Casa pontificia, monsignor Leonardo Sapienza, dello storico Andrea Riccardi, del monaco Enzo Bianchi, della consultrice storica della causa di canonizzazione, Giselda Adornato, e dei giornalisti e scrittori Paolo Ruffini (Prefetto del dicastero per la comunicazione della Santa Sede), Marco Roncalli, Orazio La Rocca, Annachiara Valle, Eugenio Arcidiacono e Alberto Chiara. 

 

 

 

 

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