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Svolta nel caso Cucchi, un carabiniere confessa

Uno dei militari imputati, Francesco Tedesco, chiama in causa due commilitoni. In aula i particolari del feroce pestaggio


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Colpo di scena a inizio udienza del processo a carico dei cinque carabinieri imputati per la vicenda della morte di Stefano Cucchi, il ragazzo morto in carcere per le percosse subite. Il carabiniere Francesco Tedesco accusa i colleghi  Raffaele D'Alessandro e Alessio Di Bernardo del pestaggio.
Il pubblico ministero Giovanni Musarò ha reso noto un'indagine dopo che uno dei carabinieri imputati, Francesco Tedesco, in una denuncia ha ricostruito i fatti di quella notte. Tedesco ha chiamato in causa due dei militari imputati per il pestaggio. E' stata trovata infatti un'annotazione di servizio in cui il carabiniere riferiva del fatto.

Sotto processo ci sono Alessio Di Bernardo, Raffaele D'Alessandro e Francesco Tedesco, tutti imputati di omicidio preterintenzionale e abuso di autorità, Roberto Mandolini di calunnia e falso, e Vincenzo Nicolardi di calunnia. Al processo Musarò ha esposto le cause del pestaggio secondo la pubblica accusa.Cucchi si sarebbe rifiutato di collaborare sia alle perquisizioni che al fotosegnalamento. E per questo, secondo quanto scrive il pm, il giovane fu colpito «con schiaffi, pugni e calci, fra l’ altro provocandone una rovinosa caduta con impatto al suolo in regione sacrale».

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