SuperMario, monello o modello?

Tutti lo vogliono, tutti lo cercano e, a quanto si dice le quotazioni di SuperMario Balotelli, salgono almeno nelle prime pagine del mercato del calcio estivo. Un luogo in cui le notizie deperiscono alla velocità del pescato e si fa a chi urla di più tra le bancarelle, d'accordo. Però qualcosa di vero ci dev'essere, almeno nel "range" delle cifre: dai 30 ai 40 milioni di euro per comprarlo o per venderlo, contratti del valore di 5 milioni a stagione in tasca a lui, se si combina.

    Ci sarebbe da perderci la testa. Però, la testa, al momento è anche il principale problema di Mario Balotelli. Non diciamo dello studente, voto minimo alla Maturità con compagni che mettono in dubbio il merito anche di quello, ma del calciatore. Si gioca con i piedi d'accordo, ma dentro una squadra conta anche quello che si dice e si fa non solo con la palla.

    All'Inter SuperMario s'è giocato non pochi rapporti con una maglia accartocciata e gettata a terra con sprezzo in campo e tante volte il comportamento gli è costato la tribuna. Se non succede qualcosa, se non registra almeno un po' quella che un tempo a scuola si chiamava condotta, magari va a finire che i contratti milionari dopo un po' sfumano. Perché un campione che non si sa gestire, prima o poi, diventa un problema, destinato alla panchina o ai confini del campionato. E il valore fatalmente cala.

    Cassano docet: si è giocato il Real Madrid per la testa che non aveva, a Genova sta bene e gioca bene, ma non vincerà come avrebbe potuto e dovuto uno così. A Balotelli l'ha detto anche lui che di grilli ne capisce: non fare come me. Se, proprio non vuole dare ascolto alla mamma della lettera qui allegata, dia ascolto a Cassano.

Balotelli in versione Supermario.
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