Sport e disabilità: insieme si vince

Lo hanno dimostrato le Paralimpiadi di Londra. Lo sport può essere un potente strumento di inclusione sociale per le persone disabili. Se ne parla questa sera a Roma.

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Sport e disabilità: un binomio possibile, come hanno dimostrato a fine agosto le Paralimpiadi di Londra. Per far crescere lo spirito paralimpico, l’ Aifo (Associazione italiana amici di Raoul Follereau) e la onlus Amici di Follereau Lazio hanno pensato di organizzare presso l’ Hotel Palazzo Carpegna della capitale (Via Aurelia, 481 - Metro A Cornelia), il prossimo 28 novembre alle ore 17, una tavola rotonda sul tema “Oltre la disabilità. Dall’ Egitto a Roma percorsi e buone pratiche nello sport verso l’ inclusione sociale”.
L’ incontro – promosso in collaborazione con la Rete italiana disabilità e sviluppo – si svolgerà con il patrocinio dell’ Agesci e di Roma Capitale e sarà dedicato al rapporto tra inclusione sociale, sport, disabilità e cooperazione internazionale allo sviluppo. Si tratta, infatti, di un evento che si inserisce nel più ampio progetto “Sport per tutti - Percorsi di inclusione sociale per i bambini con disabilità di Alessandria, Egitto”.

Sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Anna Maria Pisano, presidente dell’ Aifo, e di Simona del Re, presidente di Amici di Follereau Lazio, mentre Simona Venturoli, dell’ Ufficio progetti Aifo, illustrerà l’ iniziativa che l’ associazione sta promuovendo ad Alessandria d’ Egitto: favorire l’ inclusione sociale delle persone disabili anche attraverso la pratica di uno sport.

A riguardo, porterà la sua testimonianza diretta Alfred George Kiroloos Hanna, responsabile delle attività sportive relative al programma di riabilitazione comunitaria ad Alessandria: si articola in ambito locale per garantire ai disabili l’ accesso a tutti i servizi necessari e presenti nella propria comunità. Partendo sempre dalla sensibilizzazione della famiglia e della comunità di appartenenza: enti locali, associazioni, gruppi, chiese, scuole ecc.; così la riabilitazione su base comunitaria viene attuata attraverso l’ impegno delle stesse persone disabili, dei loro familiari e delle comunità, e attraverso adeguati servizi sanitari, educativi, professionali e sociali.

In programma anche la testimonianza di Oscar De Pellegrin, portabandiera dell’ Italia alle Paralimpiadi di Londra 2012, medaglia d’ oro nella specialità di tiro con l’ arco individuale. Originario di Belluno, classe 1963, De Pellegrin è diventato paraplegico in seguito a un infortunio sul lavoro; figura tra gli atleti di punta della Nazionale sport disabili sia per il tiro con l’ arco che per il tiro a segno.
Nelle due discipline può vantare 58 titoli e 11 record italiani, oltre a 2 record mondiali. L’ arciere azzurro, votato come miglior atleta paralimpico dal sondaggio promosso sul sito worldarchery.org, è anche presidente dell’ associazione sportiva bellunese Assi (Associazione sociale sportiva invalidi).
Tra gli altri relatori, Roberto Valori (presidente della Federazione italiana nuoto paralimpico); Pietro Barbieri (presidente della Federazione italiana superamento handicap); Claudio Arrigoni, giornalista vicino allo sport praticato da persone disabili, che descrive quotidianamente nelle sue rubriche e blog in rete. In attesa di conferma l’ intervento dell’ onorevole Antonio Guidi, collaboratore del sindaco capitolino Gianni Alemanno per le politiche sulla disabilità.

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