Spiritualità, in cammino con Chiara

Si festeggiano quest'anno gli 800 anni dalla consacrazione di Chiara d'Assisi e l'11 agosto, giorno di Santa Chiara, è un'occasione per ripercorrere le sue tappe. Ce ne offre l'occasione anche un libro uscito da pochi mesi, I passi e il silenzio   A piedi, sulle strade di Chiara d Assisi (Edizioni Porziuncola) di Monica Cardarelli e Francesco Gallo, che nasce proprio da un cammino e dal desiderio di condividerlo.

Il cammino reale sui sentieri percorsi da Chiara prima di arrivare a San Damiano, ma allo stesso tempo un cammino umano e spirituale ancora non concluso. Il libro rappresenta la prima guida a piedi sulle strade di santa Chiara, per seguire insieme a lei   in sette tappe   il suo breve ma intenso pellegrinaggio sui sentieri della terra umbra.


La guida contiene, oltre alle informazioni tecniche, anche delle meditazioni sulla vita di Chiara, per aiutare il pellegrino a vivere il cammino come un viaggio interiore
. Dalla fuga di Chiara dalla casa paterna la notte della Domenica delle Palme del 28 marzo 1211 per giungere a Santa Maria della Porziuncola e lì essere consacrata al Signore da Francesco, con il taglio dei capelli, al Monastero benedettino di San Paolo delle Abbadesse a Bastia Umbra. Da San Paolo, Francesco l accompagnerà alla chiesetta di Sant Angelo in Panzo, alle pendici del monte Subasio, ma Chiara troverà pace solo a San Damiano dove vivrà per più di 40 anni con altre donne che la seguiranno e condivideranno con lei la scelta della clausura.


Chiara è la prima donna nella storia della Chiesa a scrivere una Regola per le donne. Un cammino umano e spirituale che le ha permesso giorno dopo giorno, di confermare e rinnovare la sua scelta
. Perché anche per Chiara la vita è stata un percorso,un cammino che l ha portata a decidere e a vivere il sogno che il Signore aveva per lei e per le Sorelle che le sono state affidate. Il libro e il cammino saranno presentati venerdì 23 settembre alla Terza edizione del Festival francescano che si svolgerà a Reggio Emilia, nell'ambito della Mostra "A passo d'uomo. Da Francesco a Italica 150".

 Montagne montagne montagne, io vi amo .

Questa dichiarazione d'amore, così profondamente semplice e intensa, è di Pier Giorgio Frassati il giovane torinese - beatificato nel 1990 e socio, tra l'altro, anche del Cai, il Club Alpino Italiano, che amava la montagna e la sentiva come una cosa grande,  un mezzo di elevazione dello spirito, una palestra dove si tempra l'anima e il corpo . Una contemplazione condivisa con gli amici:  Ogni giorno m'innamoro sempre più delle montagne , scriveva a un amico,  e vorrei, se i miei studi me lo permettessero, passare intere giornate sui monti a contemplare in quell'aria pura la Grandezza del Creatore .

All'indomani della beatificazione è nata l'idea, all'interno del Cai, di dedicargli proprio un sentiero, magari in ogni regione d'Italia, piuttosto che la cima di un monte, come peraltro aveva già fatto in passato il padre De Agostini in Patagonia. Con il motto "Per incontrare Dio nel Creato", nel 1996, a Sala Consilina (in provincia di Salerno) è stato inaugurato il "Sentiero Frassati della Campania". Da allora quasi ogni anno è stato aperto un nuovo Sentiero Frassati: quello del Trentino a luglio è l'ultimo nato, mentre il Sentiero Frassati della Puglia verrà inaugurato il 3 e 4 settembre.


Al progetto hanno aderito anche le altre associazioni al quale il Beato torinese apparteneva, come Azione Cattolica, Fuci (Federazione universitari cattolici d'Italia), Giovane Montagna. Anche l' Agesci (Associazione Guide e Scouts Cattolici d'Italia) è parte di questo bel progetto. Antonello Sica ha pubblicato una guida ai sentieri Frassati, “In cammino sui sentieri Frassati” (Editrice Ave), che li ripercorre tutti, con indicazioni pratiche rivolte a chiunque voglia compiere la stessa esperienza.

 La gioia più grande è stata che anche nostra madre Luciana, la sorella di Pier Giorgio, abbia potuto condividere questo progetto fin dal suo nascere, tagliando essa stessa a Traves, nel 1997, il nastro inaugurale del Sentiero Frassati del Piemonte: un gesto che ha in qualche modo legato allo stesso Pier Giorgio l avvio della cordata dei suoi sentieri, che si è poi così meravigliosamente diffusa in tutta Italia, e che speriamo presto si diffonda anche in altre parti del mondo , scrive nella prefazione la nipote Wanda Gawronska.

Pier Giorgio protende sempre ancora la mano forte a tutti i giovani, a quelli che vogliono “vivere e non vivacchiare”, che vogliono “trasformare la loro vita in una avventura meravigliosa” (Giovanni Paolo II, 20 maggio 1990), mentre si carica dei pesi degli stanchi, degli svogliati e li incoraggia con il suo vocione che riecheggia ancora nelle valli: “Più su saliremo, meglio sentiremo la voce di Cristo”.

Per saperne di più: www.sentierifrassati.org

La Rotta dei Fenici è un itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d'Europa (come la Via Francigena, Il Cammino di Santiago, etc..) che attraversa 18 Paesi e oltre 80 città di origine e cultura fenicio-punica. I Fenici, marinai e mercanti geniali, diedero origine a una grande civiltà, per certi versi ancora poco nota, che si affermò attraverso l espansione ad Occidente, generando intensi scambi di manufatti, uomini ed idee, e contribuendo nell antichità alla creazione di una koinè culturale mediterranea.


Tra i percorsi già disponibili ci sono sette percorsi di archeotrekking, in cui la passeggiata a piedi non è solo sport, ma diventa arte, cultura, riscoperta di luoghi e popoli antichi
. È il caso del percorso di Selinunte, con 9 chilometri di trekking tra le rovine dell antica città greco-fenicio-punica. In Sicilia vengono organizzati anche itinerari archeologici subacquei (Egadi, Pantelleria, Scopello ecc.), mentre nel Lazio si può esplorare l antica Pyrgi (porto franco tra Etruschi e Fenici), dove grazie al Museo del Mare di Santa Severa è anche possibile toccare con mano le tecniche del vero cantiere navale antico. Tra le attività proposte anche l'archeosailing nel Mediterraneo (Sardegna, Sicilia e Tunisia) con le barche a vela targate "Rotta dei Fenici".


Tornando sulla terraferma, è possibile ripercorrere i cammini di Annibale tra Alpi e Trebbia, tra il Trasimeno e Canne.  Si tratta di un itinerario che si basa sul dialogo interculturale mediterraneo
, sarebbe riduttivo considerarlo come un viaggio alla scoperta dei siti archeologici fenici, visto che non esistono, abbiamo solo due siti in tutto il mondo , spiega Antonio Barone, direttore della Rotta dei Fenici.  Sul lago Trasimeno, in Umbria, abbiamo un progetto pilota triennale per valutare l'impatto turistico generato dall'inserimento nella Rotta dei fenici. Abbiamo già un aumento del 40% dei turisti contro un calo del 15% nel comprensorio, anche se parliamo solo di memoria storica, non c'è un solo oggetto che ci riporta alla battaglia di Annibale che lì si svolse .

A Tuoro al Trasimeno, però, si può rivivere la battaglia del 217 a.C grazie a un paesaggio perfettamente conservato, con i mediatori culturali che raccontano nei dettagli atmosfere e luoghi della battaglia. Il percorso, ricostruito da un equipe di storici si basa su punti di osservazione e pannelli. Esiste un potenziale di 2 milioni di persone che visitano in Italia siti archeologici e musei legati al popolo misterioso dei fenici e iniziative di questo tipo sembrano in grado di attrarle.

Per saperne di più: www.rottadeifenici.it

L'attrice Helena Bonham Carter, che interpreta Chiara d'Assisi nel film Francesco di Liliana Cavani.
Pubblicità