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Sisma, sangue e soccorsi. Volontariato in campo

Ora è la lotta contro il tempo per salvare più vite possibili. Si è subito messa in moto la macchina dei soccorsi. La Protezione Civile sta mobilitando tutte le forze. L'appello dell'Avis e delle altre associazioni: c'è bisogno di donazioni di sangue.


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È partita la macchina dei soccorsi per il sisma che ha colpito nella notte il centro Italia. A Roma si è subito riunito, nella sede del Dipartimento della Protezione Civile, il Comitato Operativo per il coordinamento della risposta emergenziale. Dalla firma del decreto del Presidente del Consiglio, il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio sta assicurando l'organizzazione dei servizi di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite.

In campo anche i Vigili del Fuoco che in prima mattinata sono stati fatti convergere nella Scuola Interforze della Difesa di Rieti. In arrivo anche le squadre cinofile. 

Le macerie in diverse località impediscono ancora l'arrivo dei soccorsi, per questo un reparto del Genio militare è mobilitato da Roma per la rimozione. La difficoltà si registra anche nei collegamenti radio e satellitari, che rendono più difficoltose le operazioni. Elicotteri sono in volo sia per i soccorsi sia per avere un rilievo dall’ alto della situazione che consenta di avere una panoramica ampia degli effetti. Squadre cinofile per la ricerca dei dispersi stanno arrivando da tutta Italia.

«In questo momento», ha detto il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, «siamo nel pieno della fase del soccorso in cui la priorità è salvare vite umane, verrà poi il momento dell’ assistenza alla popolazione e successivamente quella del rilievo dei danni».

Subito in campo anche il volontariato. Nelle prime ore dopo la prima scossa – fa sapere l'Anpas, l'Associazione nazionale delle pubbliche assistenze – «volontari, mezzi di soccorso e di protezione civile stanno portando assistenza alla popolazione nelle zone colpite dal sisma in collaborazione con le istituzioni locali e nazionali».

Già alle quattro erano operativi i volontari della pubblica assistenza Montereale con tre ambulanze attivate dal 118 locale. Operative anche le sedi regionali di Anpas di Abruzzo e Lazio. In particolare in Abruzzo, territorio colpito nel 2009 dal violento sisma, sono in campo già decine di volontari e mezzi: oltre che a Montereale, a Magliano dei Marsi, nel Gran Sasso, Avezzano, Teramo e L'Aquila.

Visto il ripetersi delle scosse, Anpas ricorda le buone pratiche di protezione civile della campagna "Io non rischio" da adottare dopo un terremoto:

- assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi;
- prima di uscire chiudi gas, acqua e luce e indossa le scarpe;
- uscendo, evita l’ ascensore e fai attenzione alle scale, che potrebbero essere danneggiate;
- una volta fuori, mantieni un atteggiamento prudente;
- se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato;
- limita, per quanto possibile, l’ uso del telefono;
- limita l’ uso dell’ auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso; raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di emergenza comunale.


La Protezione civile ricorda che sono attivi i seguenti numeri verdi: contact center della Protezione civile nazionale: 800 840 840; sala operativa della protezione civile Lazio: 803 555.

Appello anche dalle associazioni della donazione del sangue. L'Avis di Rieti ha pubblicato sulla propria pagina facebook un invito a donare sangue di tutti i gruppi, presentandosi dalle 8 alle 11 all'ospedale “de Lellis” di Rieti con documento di identità e codice fiscale.

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