Seggiolini, il prezzo non è giusto

Quelli di buona qualità sono troppo cari. L'Asaps lancia il mercato dell'usato fra genitori e chiede di abbassare l'Iva al 10%. Ne va della sicurezza dei nostri figli.

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Forte e opportuna iniziativa dell'Asaps, l'Associazione sostenitori e amici della polizia stradale, per la sicurezza dei bambini in auto: i seggiolini in Italia costano troppo cari, occorre abbassare l'Iva al 10 per cento. L'Asaps, inoltre, lancia il mercato dell'usato tra genitori, visti i costi ormai proibitivi dei prodotti nuovi. Un'idea commerciale che intende andare incontro alle famiglie in un momento di crisi, senza però abbassare la guardia in termini di sicurezza. I dati che riguardano i più piccoli, infatti, sono allarmanti: nel 2011 65 bambini sono morti sulle strade, 45 erano trasportati, pari al 69% del totale. E nel 2012 siamo a 22 vittime, delle quali 15 trasportate, il 68 per cento.

Secondo l'ultima ricerca dell'Asaps, i costi dei seggiolini, di tutte e 5 le classi, sono elevatissimi, mediamente da 130 a 300 euro, quelli di qualità. La riflessione conseguente è: chi ha due bambini piccoli raddoppia i costi? Sì, anche di più. Non dimentichiamo infatti il supporto dei nonni alle giovani famiglie con genitori che lavorano. Allora il seggiolino raddoppia o triplica. Uno lo monta sicuramente il nonno materno, e spesso uno anche il nonno paterno. Dunque, un mercato (legato alla sicurezza stradale e quindi direttamente alla vita) che ha un impatto diretto sulle dinamiche della famiglia moderna. «Si arriva al punto che per 2 bambini si possono utilizzare anche 4-6 seggiolini in macchine diverse», sottolinea Giordano Biserni, presidemte dell'Asaps. «Un vero e proprio capitale che va speso per essere in regola e per garantire la sicurezza dei più piccoli. In totale, se si ha una famiglia numerosa, ed è soprattutto di queste che occorre ricordarsi, il complesso dei seggiolini può costare quasi come una vecchia utilitaria usata».

Per sostenere i costi delle famiglie l'ASAPS lancia due proposte. Innanzi tutto ci vorrebbe un mercato dell'usato dei seggiolini che, va ricordato a tutte le famiglie, se sono omologati non hanno una specifica scadenza e possono essere riutilizzati. Si deve evitare di riutilizzare solo quelli che sono rimasti coinvolti in un incidente stradale importante. Ma come si può innescare un mercato dell'usato? «Coinvolgendo le associazioni dei genitori, le associazioni di volontariato, gli stessi rivenditori di veicoli usati, le scuole e le parrocchie», spiega Biserni. «Inoltre, con la realizzazione di appositi portali web e il potenziamento di quelli già esistenti, si potrebbe presentare un ampio ventaglio dell'offerta che potrebbe avere 2 possibili proposte. La prima – classica – con la fissazione di un costo dell'usato che varierà a seconda delle condizioni del seggiolino. La seconda addirittura con la messa a disposizione di seggiolini usati da offrire gratuitamente alle famiglie meno agiate».

Secondo l'Asaps le politiche di sostegno alla famiglia, sempre deboli, anche in questo particolare aspetto della sicurezza stradale nella protezione dei bambini, dovrebbero prevedere anche un abbattimento dei costi dei seggiolini: cominciando dall'Iva che potrebbe passare dal 21% al 10%. In termini concreti, di prezzo, significa dai 15 ai 30 euro in meno per ogni pezzo. Si può facilmente calcolare l'abbattimento che si avrebbe per ogni famiglia se si contano, come si ricordava prima, automobili di papà, mamma, nonni, sorelle, fratelli, eccetera.

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