Immagine pezzo principale

Hanna, l'amica di Wojtyla che portò il Vangelo negli ospedali comunisti

L'infermiera polacca, vissuta tra il 1902 e il 1973 verrà canonizzata a Cracovia dal cardinale Antonio Amato il prossimo 28 aprile. Un'appassionante storia di fede e audace testimonianza.


Pubblicità

E’ il miracolo della guarigione della sua collega Zofia Szlendak-Cholewinska da un aneurisma, riconosciuto da papa Francesco lo scorso luglio, che portera’ alla beatificazione di Hanna Chrzanowska, infermiera polacca, grande amica di san Giovanni Paolo II, il prossimo 28 aprile.

E’ la prima volta, nella storia della Chiesa cattolica, che un gruppo professionale – l’ associazione delle infermiere polacche - chiede e ottiene questo status cosi speciale per uno dei suoi membri. A presenziare la cerimonia, in rappresentanza del Papa, nella basilica della Divina Misericordia di Lagiewniki, a Cracovia, sara’ il cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per la Causa dei Santi.

Al funerale di Hanna Chrzanowska l’ allora cardinale Wojtyla disse che Hanna, instancabile lavoratrice, a cui va il merito di aver trasformato la cura dei malati in Polonia e, indirettamente, nel mondo, realizzando la prima rete di assistenza domiciliare e di hospice per chi si trova alla fine della vita, era l’ incarnazione stessa delle beatitudini del sermone della montagna.

La Chrzanowska rappresenta un ottimo caso di quella santita’ dei laici alla quale papa Giovanni Paolo II teneva moltissimo, testimoniando il cristianesimo negli ambienti medici durante il periodo comunista, quando era proibita la presenza dei seguaci del Vangelo negli ospedali.

“Hannah e’ un meraviglioso esempio di come il cristianesimo aiuti le donne a realizzarsi completamente”, spiega Gosia Brykczynska, suora cattolica laica, lei stessa polacca e infermiera, che conosce bene la storia della Chrzanowska e ha appena pubblicato un opuscolo a lei dedicato intitolato “Santa Hanna Chrzanowska”, “Si tratta di una donna completamente al servizio di Dio per la quale il modello era Maria nel momento in cui andava in fretta a visitare ed aiutare la cugina Elisabetta”. Quell’ ansia di fare e di pensare la accompagno’ tutta la vita e divenne la sua vocazione.

Nata a Varsavia il 7 ottobre 1902 in una famiglia di imprenditori, proprietari terrieri e intellettuali, gia’ nota per la sua generosita’ nei confronti degli ultimi, Hanna Chrzanowska studio’ letteratura e infermieristica diventando una delle esperte in questa professione. Dal 1926 al 1929 lavoro’ come docente alla facolta’ di medicina di Cracovia, dirigendo anche una rivista professionale polacca, alla quale contribuiva con suoi articoli.

Instancabile e coltissima, completo’ una laurea in letteratura polacca oltre a specializzarsi all’ estero nella professione che, come disse lei stessa, “rappresentava la sua piu’ profonda ragione di felicita’ ”. Il governo polacco riconobbe con onoreficenze e medaglie il suo impegno eroico che continuo’ durante l’ occupazione nazista durante la quale la Hanna salvo’ molti bambini ebrei.

Mentre si approfondiva la sua dedizione alla professione si intensificava anche la fede di questa beata che divenne oblata benedettina dopo aver visitato Assisi ed essere stata colpita dalla figura di san Francesco.

Nel 1966 la futura santa  si ammalo’ di cancro. Venne operata ma la malattia si diffuse comunque e fu la causa della sua morte il 29 aprile 1973, a Cracovia nel giorno della Divina Misericordia.

Immagine articolo
Loading

Pubblicità