Ricordando Gianni Rodari

C'è sempre un buon motivo per ricordare Gianni Rodari. Quest'anno, poi, abbondano gli anniversari: novant'anni dalla nascita, trent'anni dalla morte, quaranta dal prestigioso Premio Andersen. Sembra strano che, soltanto ora, qualcuno abbia pensato a dedicare al grande scrittore un film, in cui è la sua stessa voce a diventare protagonista. Questa lacuna è stata colmata: Un sasso nello stagno. Storia e storie di Gianni Rodari verrà presentato il anteprima nazionale il 31 ottobre nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della musica di Roma, nell'ambito del Festival internazionale del film. Il merito va alla Fondazione Aida - Teatro stabile di innovazione, a Palco e retropalco Rai3 e a Rai 3, mentre la regia è stata curata da Felice Cappa.

Cosa vediamo in questo film documentario? Partendo dagli scritti, dall'archivio sia radiofonico che televisivo della Rai e da materiali forniti dalla famiglia Rodari, molti dei quali inediti, vengono ripercorse le tappe della formazione dello scrittore e l'evoluzione del suo pensiero poetico. L'idea di fondo è di unire biografia e opere, utilizzando esclusivamente le parole del maestro. Il film è anche un viaggio attraverso i luoghi rodariani: Omegna e Gavirate, Milano e Roma, ma anche Manziana sul Lago di Bracciano. Una serie di interviste, immagini delle visite nelle scuole e di incontri con i bambini, interpretazioni dei suoi testi da parte di attori completano questo prodotto unico che, dopo la presentazione al Festival di Roma, sarà disponibile in Dvd sul sito www.fondazioneaida.it a partire dal 15 dicembre al costo di 15 euro.

Gianni Rodari con un gruppo di bambini russi.
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