Immagine pezzo principale

"La voce dell'insolvenza" torna in Tv

Lunedì 24 settembre comincia la nuova edizione dello storico programma satirico "Striscia la notizia". A parlarne è l'autore Antonio Ricci.


Pubblicità

Insolvenza per il dizionario Treccani significa "il fatto di non pagare un debito contratto, di non far fronte alle obbligazioni assunte": inutile spiegare perché il sottotitolo di Striscia la notizia sia proprio "la voce dell'insolvenza", in sintesi lo stato non proprio brillante del nostro sistema minato dallo spread, sporcato dalle corruzione all'ordine del giorno, abbrutito da una situazione politica e non politica che rende tutto incerto e difficile. Giunto a celebrare il suo primo quarto di secolo, il programma satirico di Antonio Ricci rassicura proprio perché non cambia.

Stesse denunce alle malefatte, stessi inviati d'assalto (ne aggiungerà presto uno nuovo che agirà sul territorio calabrese), stessi conduttori, anche se da lunedì 24, su Canale 5, apriranno Ezio Greggio e Michelle Hunziker, visto che Enzino Jacchetti, impegnato in teatro nella nuova versione di La cage aux folles, pièce da cui venne tratto il film Il vizietto con Ugo Tognazzi, tornerà solo da gennaio al suo posto dietro il bancone.

Nato nel 1988 come "giornale radio" con l'intento di "battere la comicità di Bruno Vespa", il programma nel corso degli anni ha saputo conservare la sua identità mettendo a punto una peculiarità estremamente precisa che ha consentito a Ricci di instaurare un forte rapporto di fiducia con il suo pubblico.

Antonio, qual è la missione di Striscia?
Usare un linguaggio che permetta ai telespettatori, sostenendoli sempre con una vena comica e satirica, di affrancarsi da un latente pericolo per la pluralità del pensiero e della democrazia. Ma anche scoprire la natura illusoria della televisione, svelando mistificazioni, manipolazioni, omissioni di informazione. Vale sempre il detto: "La Tv è finzione".

Il primo Tapiro lo consegnerete a un ministro del Governo Monti?
E' chiaro che non posso anticiparlo, ma già nella prima puntata il Tapiro andrà a qualcuno che se lo merita.

Il primo personaggio che prenderete di mira?
Dario Ballantini si sta trasformando nell'avatar di Renzi, il rottamatore, quindi toccherà a lui.

E le nuove Veline?
Sono in prova, come sempre sino a Natale, ma credo che avranno vita più lunga. La bruna si chiama Alessia Reato, ha 22 anni, è nata all'Aquila, studia Scienze Politiche e giura che finirà l’ Università. La bionda è Giulia Calcaterra, è nata a Magenta venti anni fa ma vive in provincia di Novara. Frequenta il terzo anno di design di interni all’ Accademia delle Belle Arti di Brera ed è stata medaglia d’ oro al volteggio e medaglia d’ argento ai campionati italiani di Lignano Sabbiadoro. E sempre nel campionato italiano di mini trampolino e di volteggio ha conquistato due argenti.

Nasceranno le solite polemiche su di loro?
A parte i loro impegni di studio, sono due ragazze solari, sono entrambe fidanzate e poi, dai retta a me, la bellezza non teme le polemiche, se non pretestuose e manipolate.

Il Gabibbo ci sarà sempre?
Senza di lui non sarebbe Striscia. Anzi, se vuoi pubblicarla, ecco la nuova sigla, si intitola Tecnomania e ti passo il testo: "Tec Tec Tec Tecnici! Se lo scaldabagno è rotto, chi lo aggiusterà? Fai uno squillo e il tecnico è già qua. Ma appena gli hai pagato il cachet, si intasa il water, scoppia il bidet… Le altre ditte son sparite, chi le chiama più, esodati su mille auto blu. Menù à la carte: la ricetta c’ è già, chi ha pagato poi ripagherà. Un techno e ballerai, e via! Che frenesia! Non usa i fili perché ormai muove le pecore col Wi-Fi".

Immagine articolo
Ezio Greggio e Michelle Hunziker con le due nuove Veline di Striscia la notizia (Ansa).
Loading

Pubblicità
Iniziative San Paolo