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«Quando mio marito mi spoglia con gli occhi, vorrei solo scappare...»


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Non riesco a essere spontanea con mio marito in fatto di sesso: quando vedo che mi spoglia con gli occhi, scapperei lontana. Gliel’ ho detto: «Solo quando sei spinto verso di me da amore e non da desiderio fisico, io posso amarti». Non capisco perché lui non capisce. Come spiegarglielo?

SIMONA

— Non glielo devi proprio spiegare, cara Simona! Tu dici di non saper essere spontanea: lo sei anche troppo! Solo che la tua spontaneità si limita a dettar legge a tuo marito, il quale non è (lasciaci fare un po’ d’ ironia) il tuo vicino di casa o un uomo che incontri al bar. È l’ uomo con cui condividi la vita, con cui avete donato la vita alle tue bellissime figlie. Quello che ci sconcerta è il fatto (ingenuo) che tu credi di avere il metro in tasca: tu sai quando lui «è spinto verso di me» da amore e quando da desiderio fisico. Credi di avere uno strano sensore, vorresti da lui un amore disincarnato, pieno di romanticherie. Non ci stancheremo mai di dire, con Giovanni Paolo II, che il matrimonio Sacramento trova casa nella “teologia del corpo”, termine che abbatte secoli di sospetti. La teologia del corpo (West C., Teologia del corpo per principianti. Con Giovanni Paolo II per riscoprire il significato della sessualità e del matrimonio, Porziuncola, 2016) dice arditamente che attraverso di esso passa l’ amore che Dio vuole per due coniugi, i quali – finalmente! – imparano a non aver paura delle espressioni della loro fisicità, che comprende quello che tu chiami “desiderio fisico”! Puoi dunque essere ben felice di un marito attratto da te, che «ti spoglia con gli occhi», che non ha paura di mostrarti il suo desiderio, puoi sorridergli perché lui può portarti «là dove le mandragore mandano profumo» (Ct 7,14), può farti scendere nel giardino dell’ amore. Forse, a questo punto tu ti senti incompresa, pensi che ti invitiamo a “sottometterti” ai desideri di tuo marito… niente di più lontano: tu puoi mostrargli le tue paure, le tue ritrosie, puoi chiedergli di rispettarti, di aspettare i tuoi tempi, di prendersi carico della tua debolezza e delle tue paure: puoi tutto questo. Gli uomini che amano la loro donna sanno essere molto generosi, sanno aspettare, sanno rispettare. Quello che non puoi fare – scusa il nostro modo diretto – è di credere di avere il metro in tasca, di giudicare quando quello di tuo marito è vero amore. E soprattutto non devi sentirti superiore a lui, ponendogli le tue condizioni!

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