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Quando i "si potrebbe" distruggono i progetti a scuola e in parrocchia


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È appena cominciato l’ anno scolastico dei miei due figli alle elementari e già mi sento un po’ scoraggiato. Noi genitori abbiamo fatto la prima assemblea e già si notano alcuni atteggiamenti che creeranno solamente problemi e lungaggini nelle varie iniziative che ci accolliamo per migliorare la vita scolastica dei nostri figli e anche la partecipazione delle famiglie. Quello che lamento è l’ abitudine di molti a discutere subito dei particolari quando ancora non si è riusciti a definire un progetto preciso. Pensi che persino le feste di Natale e di fine anno diventano un grosso problema perché c’ è sempre qualcuno che vuole proporre a tutti i costi qualcosa di assolutamente nuovo tralasciando invece la realizzazione di tutti i preparativi irrinunciabili. Esempio: è inutile invitare un mago a pagamento se non riusciamo a mettere insieme il cibo e le cose da bere per tutti! Ma questo succede anche in parrocchia quando si parla di realizzare degli incontri: si discute ore e ore dei “si potrebbe” e poi quando c’ è da mettere in ordine rimaniamo sempre i soliti tre stupidi!

FILIPPO

— Caro Filippo, quanta amarezza! Ma posso dire che ho ricordi precisi che mi hanno fatto sorridere di nuovo leggendo il tuo “lamento”. Non si possono dimenticare certi tipi che descrivono minuziosamente, con le parole, il meglio che potrebbe essere realizzato e poi, se ti distrai un attimo, non riesci nemmeno con l’ angolo dell’ occhio a vederli sgusciare via nel momento in cui si assegnano i compiti delle cose da fare con le mani! Dalla tua lunga mail capisco però che sei impegnato in tante iniziative, a scuola, in parrocchia e nel volontariato, motivo per cui sono sicura che non hai certo bisogno della mia spinta per andare avanti, anche perché sai già benissimo quanto ti sto per dire, e cioé che sarà sempre così e varrà la pena di sforzarsi di sorridere e non prendersela troppo. L’ alternativa sarebbe solamente una: ritrovarsi con quanti, in attesa che tutto funzioni bene e tutti si rendano disponibili nel modo corretto, aspettano quel momento per... cominciare. Evviva, invece, chi, come te, non attende la perfezione per buttarsi e ha ogni anno, di nuovo, il coraggio di servire!

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