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Don Mauro Pizzighini

Il sacerdote di Modena: "Così seguo i miei parrocchiani attraverso la Rete".


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Quello di Famiglia cristiana è un sito diverso da quello degli altri giornali. Non ci sono soltanto informazioni, ma c’ è un modo di stare insieme, una comunità. E’ ricco di suggestioni e, nello stesso tempo, è amichevole. Soprattutto i forum sono una bella occasione per confrontarsi. Non c’ è solo un intento informativo, ma anche un modo di sviluppare una comunicazione interattiva con i lettori. Mi pare ci sia una buona capacità di ascolto, oltre che una serie di spunti formativi e informativi”.

Mauro Pizzighini, 47 anni, dehoniano, viceparroco della parrocchia di Santa Caterina, a Modena, ha una certa familiarità con il web. Da più di un anno si è iscritto a facebook, “un luogo dove abitare, dove esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni”. Con un rischio: “Che le relazioni restino soltanto virtuali e che non si riesca poi a esprimere quello che si è veramente nella realtà. Per questo credo sia importante che noi preti prendiamo dimestichezza con questi strumenti e che intercettiamo bisogni e desideri dei ragazzi stando nei “luoghi” che loro frequentano”.

A spingerlo a iscriversi sono stati i suoi vecchi parrocchiani. “Mi hanno rintracciato via mail e mi hanno consigliato l’ iscrizione. E’ stato molto bello riprendere con loro i contatti che avevo perso. Vedo però che anche i giovani della mia parrocchia mi seguono. E’ uno strumento per interagire con loro, soprattutto per quanto riguarda l’ organizzazione di incontri, seminari, uscite di gruppo, ma poi anche per lanciare dei messaggi da approfondire nella relazione personale”. Del web, don Mauro, fa un uso parsimonioso: “Mi limito a mettere ogni giorno una frase sulla quale meditare. I miei ragazzi mi dicono che apprezzano. Da qui partono poi riflessioni che si sviluppano negli incontri faccia a faccia”.

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