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"I nostri angeli" 2018, l'informazione che racconta l'infanzia ferita

Venerdì 15 giugno su Raiuno va in onda da Trieste il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, istituito dalla Fondazione intitolata agli operatori Rai triestini Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’ Angelo e Miran Hrovatin, morti su diversi fronti di guerra nel 1994.


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Le realtà più drammatiche che coinvolgono l'infanzia nel mondo sono al centro della quindicesima serata "I nostri angeli", momento culminante del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta. Istituito dalla Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin e promosso con la Rai, il premio si avvale anche del contributo di Unicef Italia. Venerdì 15 giugno " I nostri angeli" sarà in onda da Trieste su Raiuno, in seconda serata, con la conduzione di Alessio Zucchini, per conferire i riconoscimenti. A ricevere il riconoscimento saranno Marco Fubini della redazione di Le Iene (Italia 1) per il reportage firmato con Nadia Toffa; Carmelo Riccotti La Rocca e Martina Chessari del quotidiano La Sicilia; Andrea Oskari Rossini della redazione Rai Tgr Est-Ovest, Stephanie Hegarty di Bbc World Service per la graphic novel realizzata con Vlamidir Hernandez e Mohammed Badra per lo scatto pubblicato su The Guardian. Sul palco anche Vittorio Zucconi, vincitore del Premio Testimoni della storia 2018; il Premio speciale Luchetta 2018 andrà alla redazione di Radio Siani.

Informazione internazionale, ma anche musica legata all'impegno sociale e umanitario: la serata "I nostri angeli" vedrà la partecipazione di Brunori Sas, vincitore del Premio Amnesty international Italia 2018, e di Raphael Gualazzi, Disco d'oro 2017. Informazioni: www.premioluchetta.it.

La Fondazione promotrice del Premio giornalistico triestino è intitolata a Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota e Dario D’ Angelo, troupe televisiva della sede Rai di Trieste - che persero la vita nel 1994 a Mostar, dove erano tornati per testimoniare il martirio dei bambini della Bosnia-Herzegovina -  e a Miran Hrovatin, operatore triestino, ucciso sempre nel 1994 in Somalia, a Mogadiscio, insiema all'inviata Rai Ilaria Alpi, con la quale stava realizzando un'inchiesta sui traffici illeciti di armi e rifiuti tra Italia e Somalia. Una vicenda sulla quale la famiglia di Ilaria Alpi non ha mai smesso di ricercare la verità (Luciana Alpi, la madre della giornalista, è morta il 12 giugno, a 85 anni). 

Obiettivo dell'associazione è garantire le cure necessarie ai bambini feriti nei conflitti o colpiti da malattie non curabili nei Paesi di origine. La Fondazione oggio si avvale di tre centri di accoglienza. Dal 1994 più di 700 bambini sono stati ospitati nelle strutture della Fondazione con le loro famiglie. Per informazioni sulle attività e su come dare il proprio contributo: www.fondazioneluchetta.eu.

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