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«Posso sposare un fidanzato ateo convinto?»

I dubbi di una giovane che vuole sposarsi in chiesa. La risposta del teologo Giordano Muraro


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LAURA - Sono fidanzata con un giovane, ateo convinto. È disponibile a sposarsi in chiesa per rispetto delle mie convinzioni religiose. Devo accettare?

L’ amore può nascere e vivere anche tra persone che hanno un atteggiamento diverso verso Dio. Elisabetta Leseur aveva sposato un agnostico, e lei era profondamente religiosa. Il loro rapporto fondato su un amore sincero e rispettoso ha animato tutta la loro vita, anche se la sofferenza di Elisabetta era grande perché vedeva il suo sposo privo della bellezza e della ricchezza dell’ incontro con Dio. I frutti si sono visti dopo la sua morte. Il marito ha scoperto il suo diario, lo ha letto e ha preso coscienza di essere vissuto con una mistica. Attraverso quel diario ha capito da dove veniva il fascino che lo legava tanto a quella donna. Si è convertito, si è fatto religioso. Sposarsi in chiesa? Molti teologi ritengono che la fede deve essere presente in entrambi. Ma se lei sente di aver bisogno di Dio per la sua vita e per la vita con suo marito, accetti di sposarsi «nel Signore», perché attraverso la grazia di Dio che vive in lei e che si esprime nel quotidiano il suo sposo possa scoprire e vivere la bellezza e la ricchezza di una vita con Dio.

Catechismo della Chiesa cattolica. Edizione speciale con nuovi commenti

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