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Poesia, torna alla ribalta il premio Mimesis

Oltre mille liriche per la ventiduesima edizione del concorso letterario


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Letture di poesie, musica lirica, classica e contemporanea. Torna alla ribalta il premio nazionale Mimesis nella suggestiva cornice del Castello medievale di Itri (Latina), giunto quest'anno alla ventiduesima edizione che ha visto la partecipazione di quasi mille liriche che gli organizzatori – il presidente Nicola Maggiarra e la direttrice artistica Patrizia Stafanelli – hanno suddivoso in due distinte categorie tra poesie edite ed inedite. La palma dei vincitori è andata ai poeti Franco Fiorini, primo nella categoria di liriche edite con “Prodigio di seme”, e Antonio Colandrea con “E tu seguissi” per i testi editi. Ospite musicale dell'evento – svolto in collaborazione con il Comune di Itri - il Maestro Marco Lo Russo concertista di fama internazionale, che ha reso la fisarmonica protagonista indiscussa della sua arte musicale “sdoganandola” dallo strumento popolare dell'immaginario collettivo; compositore, arrangiatore, direttore d'orchestra, produttore della Rouge Sound Production, musicologo, docente in diversi Conservatori di musica italiani e stranieri, considerato tra i musicisti italiani contemporanei più rappresentativi della nuova generazione.

Insieme al Maestro Lo Russo, si è esibita il soprano e pianista Min Ji Kang. Le liriche - lette da Enzo Bacca, Nino Fausti, e gli stessi Nicola Maggiarra e  Patrizia Stefanelli – sono state presentate nell’ ambito di uno spettacolo in cui i poeti hanno avuto la possibilità di spiegare spirito e genesi delle loro composizioni, in una cornisce scenografica disegnata da Massimo Patroni Griffi ed impreziosita dalle opere della pittrice Kateryna Tropnikova

     “Il Premio Mimesis si conferma tra i più importanti concorsi letterari in Italia - dice Patrizia Stefanelli, regista tra l'altro dello spettacolo - hanno partecipato, rendendoci onore, quasi 400 tra le più belle penne italiane, per un totale di 982 poesie ammesse al concorso, lette e giudicate da una giuria in grado di comprendere e apprezzare i vari stili poetici e il loro valore letterario”. La giuria del Mimesis, che cambia significativamente ogni anno (a garanzia di democrazia e grande apertura), ha visto avvicendarsi nelle passate edizioni alla presidenza poeti come Renato Filippelli, Valentino Zeichen e Davide Rondoni; nell'edizione 2019 avvale della presidenza di Nazario Pardini, poeta, critico e saggista di chiara fama, che ha coordinato i lavori dei giurati Nicola Maggiarra, Aniello Apicella, Fabia Baldi, Loriana Capecchi, Franco Di Carlo, Grazia Dormiente, Annalisa Rodeghiero. Presente il sindaco del Comune di Itri Antonio Fargiorgio, durante la serata viene consegnato il Premio Mimesis alla Carriera, che quest'anno è stato appannaggio di Corrado Calabrò, magistrato di lungo corso, collaboratore di Aldo Moro, saggista, narratore e poeta, noto in Italia e anche all'estero. Nel 1999 è stato tra i finalisti al Premio Strega. Molto apprezzato in Ucraina, dove le sue opere sono state tradotte e pubblicate e dove gli sono state conferite due lauree honoris causa, in particolare una nel 1997 all’ Università Mechnikov di Odessa e nel 2015 a quella di Mariupol, oltre a quella all’ università Vest Din di Timișoara in Romania nel 2000.  

L'Accademia delle Scienze di Kiev lo ha voluto onorare con la richiesta all’ Unione Astronomica Internazionale di dare il suo nome all'ultimo asteroide scoperto, in omaggio al suo poema Roaming che racconta di un asteroide che cade sulla Luna, facendo sussultare la Terra.

   Come ogni anno, il premio viene dedicato anche ad una figura che si è distinta sul piano culturale ed artistico a livello locale e nazionale.“Dopo il memorial 2018 dedicato al compianto artista itrano Vito La Rocca, allievo dello scultore Emilio Greco, quest'anno – spiega Maggiarra - il Premio ricorda Albino Cece, giornalista e storico vissuto a Itri, persona di grande cultura e saggezza. Ad Albino Cece è intitolato il premio attribuito al poeta Carmelo Salvaggio, vincitore tra gli autori nativi della provincia di Latina. Grazie alla collaborazione del Comune di Itri, degli sponsor e dei tanti amici giornalisti e degli operatori culturali, il Premio Mimesis continua a crescere in Bellezza.” 

Ecco il testo della poesia prima classificata, Prodigio di seme, di Franco Fiorini

Io non so se rammenta voli il vento

(complice il tempo fermo allo stupore)

di un bimbo afferrato da incantamento

l’ anima appesa al filo delle lune

perduta dietro inganni di aquiloni.

Erano i giorni dei passi fanciulli

scalzi a violare  fiumi di trifogli

a sorprendere brividi di serpe

balenare tra fieni affatturati

dall’ occhio diamantino del ramarro.

 

Era il tempo di more sulle labbra

strappate a morsi a spine di roveti

a rubare alle farfalle i segreti

tra danze di libellule sospese

sul gracidar di rane nelle fosse.

 

Ma arranca il passo e la clessidra è stanca.

L’ alba avrà sottili veli di nebbia

in quest’ ottobre che non passa mai

e il giorno è strazio d’ incompiuti sogni

fin che reclina il capo il girasole.

 

Io non so se rammenta voli il vento

ma torna la memoria a quel bambino

al rapimento d’ una terra arreso

l’ anima inquieta consegnata al giorno

a sera il caldo al fuoco di un camino

 

di un padre e di una madre caldo il nido.

E mi sale dal cuore forte un grido.

Sulle rive dell’ alba ecco il mattino

il sole torna a intiepidir la terra

prodigio di seme a cercare il cielo.

 

 

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