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Milano, Pane in piazza per aiutare l'Etiopia

L'iniziativa promossa dai Missionari Cappuccini di Milano per raccogliere fondi e portare lavoro e pane nel paese africano. Fra Mauro Miselli: «Facciamo appello alla tradizionale generosità dei milanesi e delle aziende lombarde»


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Al via la complessa, ma entusiasmante, macchina organizzatrice della settimana del “Pane in piazza a Milano", iniziativa benefica curata quest'anno dal Centro missionario dei Frati Cappuccini di piazza Cimitero Maggiore 5 in collaborazione con la famiglia Marinoni, sinonimo della panificazione meneghina dal lontano 1.500.

Il progetto ha il patrocinio del Comune di Milano e il sostegno del Vescovo Monsignor Mario Delpini al quale è stato presentato il logo della manifestazione proprio nei giorni scorsi. Si tratta di una pagnotta raffigurante il Duomo di Milano incorniciato da una spiga ed è stato creato da Cesare Marinoni insieme all'amico  panettiere Luca Piantanida di Coggiola. L'opera è stata donata al parroco del Duomo Monsignor Gianantonio Borgonovo, che la terrà esposta durante tutte le funzioni della Settimana Santa.

L'evento: da lunedì 7 a lunedì 14 Maggio, dalle 8 alle 22, in concomitanza della kermesse 'Milano Food City', 80 panificatori italiani volontari si ritroveranno in una vasta area coperta da una tensostruttura in piazza del Duomo (lato Palazzo Carminati) per offrire ai cittadini gustose specialità regionali impastate al momento, allo scopo di raccogliere fondi per un grande progetto a Dire Dawa, in Etiopia, la costruzione di un vero e proprio stabilimento per la panificazione con tanto di  laboratorio e negozio, battezzato  “St Augustine Bakery”.

In Etiopia la carenza di cibo è ormai gravissima a causa della continua altissima inflazione che ha portato la materia prima del pane a costi proibitivi. Lo stabilimento sorgerà su un terreno di 500 metri quadri appartenente al Vicariato Apostolico e dovrà avere una capacità produttiva di 300 tonnellate per colmare l'enorme divario fra domanda e offerta di pane su tutto il territorio. Vi lavoreranno decine di etiopi e i profitti sosterranno orfanotrofi, scuole e ambulatori.

Grazie alla donazione di una panetteria milanese, si sta provvedendo alla logistica dei macchinari necessari: macchina spezzatrice e stampatrice, impastatrice, chifferatrice, laminatoio, macchina e cella a lievitazione programmata. Alcuni apprendisti panificatori verranno in Italia per imparare l'arte presso un Istituto lombardo di formazione professionale mentre un docente si fermerà a Dire Dawa per completare la loro preparazione sul campo.

Sotto l'ideale protezione della Madonnina, 'Pane in piazza' celebrerà insomma il pane quale alimento da sempre simbolo di vita e concretamente indispensabile in tante parti del mondo per la sopravvivenza delle popolazioni nonché occasione di attività professionale dove il lavoro non c'è.

Spiega il coordinatore del progetto, fra Mauro Miselli: "La realizzazione del panificio dedicato a Sant'Agostino in Etiopia inizierà dopo Pasqua. E' tutto pronto, facciamo appello al tradizionale buon cuore dei cittadini e della imprenditoria lombarda perché ci diano il loro sostegno: mai come oggi è indispensabile aiutare i Paesi in difficoltà a trovare al loro interno le risorse, creando lavoro e portando il buon pane a chi ha fame. Per i Milanesi, 'Pane in piazza' può essere un'occasione di riscoprire un'identità comune improntata a un rinnovato umanesimo aldilà di ogni ideologia".   

Cesare Marinoni, figura chiave della manifestazione, figlio del 'mitico' Presidente dei panificatori milanesi negli Anni 80, Antonio, ha già dato il buon esempio, iniziando ad attrezzare proprio a Dire Dawa insieme ai Missionari Cappuccini, un primo piccolo panificio. “La startup vedrà la luce in Giugno 2018 - spiega – e i primi due mesi seguirò la gestione del forno in loco. Mi auguro che a seguire possa prendere vita lo stabilimento St.Agustine Bakery, una vera e propria azienda che può contribuire a migliorare rapidamente e tangibilmente la situazione economico-sociale della città e del suo territorio”.

ww.missioni.org

CENTRO MISSIONARIO FRATI CAPPUCCINI DI MILANO

L'Ordine religioso dei Frati Cappuccini opera da oltre 450 anni secondo la Regola di San Francesco: “...vivere in obbedienza, in castità e senza nulla di proprio e seguire la dottrina e l’ esempio del Signore nostro Gesù Cristo”.

I Frati sono al servizio in particolare dei più poveri e bisognosi, riconoscendo che in loro si incarna la figura di Cristo, e trasformano la donazione di sé completa e gratuita in un mezzo privilegiato per la diffusione della pace e dell’ amore tra gli uomini. Accoglienza e laboriosa generosità sono lo stile di vita dei conventi.

Il Centro Missionario di Piazzale Cimitero Maggiore 5 a Milano coordina l’ attività di animazione missionaria della Provincia dei Frati Minori Cappuccini di Lombardia, che conta attualmente un centinaio di missionari presenti in varie nazioni dei diversi continenti: Brasile, Costa d’ Avorio, Camerun, Thailandia, Etiopia, Emirati Arabi, India. I Frati italiani missionari sono circa 25 e gli altri sono originari dei Paesi di missione. Dove passano i Frati Cappuccini Missionari nascono conventi, centri di formazione alla vita religiosa, parrocchie, scuole, strutture sociali, ospedali, lebbrosari, centri di accoglienza, cooperative di lavoro, etc., dove sono accolti famiglie, adulti e bambini di ogni credo religioso. E la vita ritrova la speranza.

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