Ostelli della gioventù, porte aperte ai migranti

A Perugia, Palermo, Alghero, Genova, Bologna, Firenze, Napoli e Ancona. L'iniziativa promossa dall'Associazione italiana alberghi per la gioventù (Aig) in collaborazione con l'Associazione italiana cultura e sport (Aics), permetterà di accogliere più di 500 giovani rifugiati in otto città italiane.

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Aprire gli ostelli della gioventù ai migranti che cercano una via di salvezza in Europa: ecco un modo concreto per rispondere all'emergenza profughi. La situazione drammatica con cui il nostro Paese è chiamato a confrontarsi può diventare occasione per mettere in campo nuove risorse di impegno e accoglienza. Lo testimonia l'iniziativa promossa dall'Associazione italiana alberghi per la gioventù (Aig) in collaborazione con l'Associazione italiana cultura e sport (Aics), che permetterà di accogliere più di 500 giovani rifugiati in otto città italiane.

Il progetto non fa che estendere, a livello nazionale, l'esperienza positiva maturata a Perugia in questi ultimi sei mesi. Un ostello della gioventù è certamente uno spazio aperto, di incontro e di dialogo. Siamo abituati a immaginarlo come luogo spensierato, meta di studenti, turisti e giovani vacanzieri. Ma può anche diventare un laboratorio di accoglienza e integrazione, che proprio della vicinanza fra giovani fa il suo punto di forza. Dopo Perugia, le strutture gestite dall'Aig a  Palermo, Alghero, Genova, Bologna, Firenze, Napoli e Ancona apriranno le porte ad alcuni migranti, mantenendo contemporaneamente l'attività ordinaria di ostello.

Il progetto si chiama “Accoglienza solidale” e si basa su una strettissima collaborazione fra le due realtà che lo animano. L'Aics, attraverso i suoi volontari, si occuperà della mediazione culturale e dell'assistenza, mentre l'Aig metterà a disposizione le sue strutture, proponendo un modello di accoglienza alternativo. «Siamo nati per questo» spiega Anita Baldi, presidente nazionale Aig «e in un momento particolarmente delicato non potevamo sottrarci ad assicurare, con il solito entusiasmo, la nostra completa disponibilità e collaborazione». 

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