Oggi è il giorno di Beata Teresa di Calcutta

Madre Teresa di Calcutta morì il 5 settembre del 1997. Nella giornata del calendario cattolico a lei consacrata, ricordiamo la sua figura e le sue parole.

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Sarebbero tanti gli insegnamenti di  Madre Teresa di Calcutta da ricordare in questo diciottesimo anniversario della morte. Era nata infatti a Slopje  il 26 agosto 1910 e morì a Calcutta il 5 settembre 1997, giorno che ora la celebra. A noi piace ricordare  “Bisogna fare cose comuni con un amore straordinario” che dice molto sull’ insegnamento di questa piccola donna che è riuscita a fare cose grandi con un’ umiltà grandissima. ripeteva spessp: “Ciò che stiamo facendo è solo una goccia nell'oceano. Ma se quella goccia non fosse nell'oceano, credo che l'oceano sarebbe più piccolo a causa di quella goccia mancante. Non sono d'accordo sul modo di fare le cose alla grande.

 In una società in cui molti cercano di mettersi in luce con parole, discorsi, prese di posizione che non costano nulla in termini di fatiche e rinunce personali, il suo insegnamento rimane quello della “piccola matita nelle mani di Dio”. Diceva:  “L'amore non vive di parole, né può essere spiegato a parole.” Avvolta nel suo sari bianco e azzurro, minuscola, ha conquistato il cuore di milioni di persone per la sua incessante vicinanza ai poveri più poveri, più ancora che per il Nobel della pace ricevuto nel 1979.
 Ma sbaglierebbe chi la volesse raccontare come una sorta di Volontaria con la “v” maiuscola perché, come continuava a ripetere (e sono molti quelli come noi che l’ hanno ascoltata da vicino nelle molte presenze nel nostro Paese, come quella indimenticabile accanto a Giovanni Paolo II nella Messa al Quartiere Gallaratese a Milano il 22 maggio 1983) “tutto quello che facciamo lo facciamo per amore, con amore per Gesù” spiegando alle sue consorelle, per rendere chiaro il carisma delle Missionarie della Carità,  che “senza la sofferenza il nostro lavoro sarebbe solo un’ opera sociale, molto buona e utile, ma non sarebbe l’ opera di Gesù cristo, non sarebbe parte della redenzione”.

 Al di là della beatificazione che seguì un processo aperto a soli due anni dalla morte per una deroga speciale di Giovanni Paolo II che la proclamò poi beata nel 2003,  a testimoniare la sua grandezza rimangono le opere continuate dalla consorelle in India e in tanti altri Paesi inAsia, Africa, America ed Europa in cui le sue missionariecontinuano a prodigarsi "perché nessuno sia lasciato solo", ma anche il suo amore per la  semplicità che rimane per  tanti un prezioso invito, declinato spesso nelle poesie con cui riusciva a toccare il cuore anche dimolte persone lontane dalla fede.

Cristina Siccardi autrice di un bellissimo volume della Biblioteca Universale Cristiana  intitolato Madre Teresa. Tutto iniziò nella mia terra ne ricorda alcune come  Il giorno più bello, amata da tanti che ne hanno tratto una sorta di giaculatoria da ripetersi per motivarsi. 
 Il giorno più bello? Oggi
 L'ostacolo più grande? La paura
La cosa più facile? Sbagliarsi
 L'errore più grande? Rinunciare
 La radice di tutti i mali? L'egoismo
 La distrazione migliore? Il lavoro
 La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento
 I migliori professionisti? I bambini
 Il primo bisogno? Comunicare
 La felicità più grande? Essere utili agli altri
 Il mistero più grande? La morte
 Il difetto peggiore? Il malumore
 La persona più pericolosa? Quella che mente
 Il sentimento più brutto? Il rancore
 Il regalo più bello? Il perdono
 Quello indispensabile? La famiglia
 La rotta migliore? La via giusta
 La sensazione più piacevole? La pace interiore
 L'accoglienza migliore? Il sorriso
 La miglior medicina? L'ottimismo
 La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto
 La forza più grande? La fede
 La cosa più bella del mondo? L'amore


 Ma ci teniamo a ricordare anche Non aspettare
 Non aspettare di finire l’ università, di innamorarti, di trovare lavoro, di sposarti, di avere figli, di vederli sistemati, di perdere quei dieci chili, che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina, la primavera, l’ estate, l’ autunno o l’ inverno.
 Non c’ è momento migliore di questo per essere felice
La felicità è un percorso, non una destinazione. Lavora come se non avessi bisogno di denaro, ama come se non ti avessero mai ferito e balla, come se non ti vedesse nessuno. Ricordati che la pelle avvizzisce, i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni. Ma l’ importante non cambia: la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela. Dietro ogni traguardo c’ è una nuova partenza. Dietro ogni risultato c’ è un’ altra sfida. Finché sei vivo, sentiti vivo.
ai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.

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