Quelle assenze ai funerali di Stato

Per 20 vittime i familiari hanno deciso esequie in forma privata. "Nessuna polemica", dice qualcuno, ma no alle passerelle". Intanto, nella notte, ritrovate altre tre persone. Sale a 41 il bilancio dei morti accertati.


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Un lungo applauso accoglie l’ ingresso dei vigili del fuoco alla Fiera di Genova per il saluto a 18 delle vittime morte nel crollo del ponte Morandi. Nella notte sono stati proprio loro a trovare, sotto un grosso blocco di cemento, altre 3 vittime. Si tratta di un’ intera famiglia: padre, madre e figlia di 9 anni. In mattinata è stato poi ritrovato anche l'ultimo disperso. Sale così a 42 il numero delle vittime accertate della tragedia di Genova. Intanto le autorità sono tutte arrivate per essere presenti alle esequie. Anche se per 20 vittime le famiglie hanno deciso di celebrare i funerali in forma privata e nei paesi d’ origine. Per i quattro ragazzi di Torre del Greco le esequie sono state celebrate il 17 agosto nella città campana dal cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe. «Non si può e non si deve morire per negligenza, irresponsabilità e burocratismo. Loro sono testimonianza viva della violenza consumata dalla mano dell’ uomo  che porta morte», ha detto l’ arcivescovo nel corso dell’ omelia. «Nessuna polemica», ha assicurato il fratello di Stella Boccia, la ragazza 24enne morta nel crollo insieme con il fidanzato Carlos Jesus Truijillo. I funerali si sono svolti il 17 agosto nella chiesa evangelica di Foiano della Chiana (Arezzo) in forma strettamente privata. «La nostra scelta di celebrare i funerali in forma privata non è polemica come hanno scritto alcuni organi di stampa nazionali», ha dichiarato Francesco Boccia, «ma solo per tenere il nostro dolore privato e perché noi abbiamo un altro culto». Nel pomeriggio del 18, invece, saranno celebrati,  presso la chiesa di Capolona, sempre in provincia di Arezzo, i funerali del fidanzato Carlos.

Per qualcuno però la scelta di esequie private è  dettata anche dalla volontà di non trasformare i funerali in una passerella politica.

«È una scelta dei familiari ai quali va tutto il rispetto, e che certamente farà pensare chi di dovere», ha commentato l’ arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei Angelo Bagnasco. Sarà il cardinale a celebrare i funerali di Stato.  

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