Netflix, facile abbonarsi ma che delusione le Serie Tv

Ci siamo iscritti alla nuova televisione in streaming proprio nel primo giorno di debutto del servizio in Italia. Un punto a favore è la facilità con cui ci si abbona e ci si collega. Ma l'offerta per ora è piuttosto scarsa. Per esempio: Downton Abbey, il capolavoro in costume frutto di una produzione anglo-americana su Netflix è presente con solo le prime tre stagioni. Che qualunque appassionato ha già visto e rivisto.

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Primo giorno dell’ era Netflix, cioè del giorno in cui per i serie-tv dipendenti si concretizza la possibilità di accedere come e quando si vuole alle proprie serie e sit-com del cuore. Senza dover aspettare l’ orario o consultare i programmi Tv per sapere quando e dove verrà trasmessa la singola puntata. Ed è con queste aspettative che mi sono avvicinata ieri, 22 ottobre, a questa novità in Italia ma di cui ho sentito parlare con grande entusiasmo da parenti e amici che hanno vissuto negli Stati Uniti.

Un punto a favore è la facilità con cui ci si abbona e ci si collega. A prova di imbranati digitali. Un facile account sul sito della Netflix, l’ offerta di un mese gratuito, una app da scaricare e il gioco è fatto. Tra l’ altro scoprendo che è possibile vedere i programmi non solo da smartphone, tablet e pc (che diciamolo non sarebbe il massimo della comodità e della buona visione) ma dal nostro televisore, nonostante non sia una smart tv di ultima generazione. E questo grazie alla presenza del wi-fi in casa e a un piccolo dispositivo, Chromecast, che permette di collegare la Tv a Internet. Dopo di che, attraverso uno smartphone o un tablet, si gestisce la scelta del prodotto da vedere.

Il tutto è avvenuto con rapidità e chiarezza da parte di Netflix e con una spesa, nel caso l’ iscrizione venga confermata, tutto sommato alla portata di molti (tre fasce di prezzo: 7,99, 9,99 e 11,99 euro al mese). Sperando che, nel caso non si resti soddisfatti , sia possibile disdire l’ abbonamento a questo servizio con la stessa facilità e velocità. Vogliamo essere ottimisti ma la possibilità che succeda c’ è. Il punto dolente è, per ora, proprio l’ offerta. Certo, siamo al primo giorno ma l’ archivio cui accedere non è come mi sarei aspettata. Non sono appetibili i titoli dei film e neppure numericamente significativi. Ma soprattutto, per chi è in attesa di poter finalmente “possedere” per intero le sue serie tv preferite, possono esserci delle sgradite sorprese.

Un esempio? Downton Abbey, capolavoro in costume frutto di una produzione anglo-americana, passato in malo modo, con molti tagli, sino alla quarta stagione su Mediaset e ormai alla sesta stagione nel Regno Unito. bene: su Netflix è presente con solo le prime tre stagioni. Che qualunque appassionato ha già visto e rivisto. Lo stesso vale per il divertentissimo How I met your mother. Le prime otto stagioni passano e ripassano tra Mediaset e i canali Fox su Sky. Chi è in attesa del gran finale della nona stagione e spera di vederla grazie a Netflix per ora resterà deluso. I 24 episodi tanto attesi non sono in programma. Se l’ ammistratore delegato Ted Sarandos ha intenzione di raggiungere la cifra di 5 milioni di famiglie iscritte al servizio streaming, forse è il caso di aggiornare e arricchire la propria offerta.

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