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«Nessuno escluso dai diritti»

«Un diritto non è ciò che ti viene dato da qualcuno, è ciò che nessuno può toglierti», diceva il giudice americano Thomas Campbell Clark. Ne sono convinti anche gli organizzatori del progetto “Diritti per le nostre strade”, costituito da itinerari teorico-pratici per affermare il diritto ad avere diritti e giunto quest’ anno alla terza edizione


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Il gruppo promotore dell’ iniziativa “Diritti per le nostre strade”, che si svolgerà a Verona, è composto dall’ associazione capofila Aquiloni onlus, da Associazione per la pace tra i popoli, Lunamica, Ripresa responsabile, Self help-San Giacomo, Corte dei miracoli, Energie sociali, Self help, Le fate, D-hub atelier, Ainfelale, con il sostegno delle sedi locali di Radio popolare, Rete degli studenti medi, Libera, Banca etica, Cgil, Emergency, Rete Radie Resch e con il finanziamento del Centro di servizio per il volontariato.

Il laboratorio dei diritti

Tra le attività in calendario, gli incontri del Laboratorio permanente sui diritti Regimi di legalità e pratiche di cittadinanza che metteranno al centro dell’ attenzione la “questione sociale”. Da febbraio a giugno, ogni mese è dedicato a un tema: nell’ ordine, finanza (febbraio), povertà (marzo), lavoro (aprile), scuola (maggio) e carcere (giugno). Per ognuno si cercherà di mappare l’ attuale situazione e di suggerire possibili strade da percorrere insieme.

L’ incontro con padre Alex Zanotelli

La prima tappa del laboratorio si è svolta il 23 febbraio alla sede della Fondazione Nigrizia. Ospite della serata padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, che ha parlato di Diritti sacrificati sull’ altare della finanza. L’ incontro ha acceso i riflettori sulle recenti mobilitazioni contro Comprehensive economic and trade agreement (Ceta), l’ accordo, approvato il 15 febbraio dal Parlamento europeo, che prevede il libero scambio tra Canada e Unione europea. In particolare, ci si è focalizzato sul Trade in services agreement (Tisa), l’ accordo per la liberalizzazione dei servizi pubblici, sociali, comuni.

Arte al servizio del sociale

Nel corso del progetto, oltre a varie iniziative informative e formative, troveranno spazio anche performance artistiche e creative a tema. «Alla base c’ è un’ idea di arte “al servizio del sociale”, fonte di aggregazione, ma anche mezzo di denuncia e di lotta», spiega Massimo Totola, referente dei laboratori espressivi e degli spettacoli ed eventi pubblici.

Verso un’ integrale umanizzazione

«Siamo indignati non solo per l’ attuale esplosione delle disuguaglianze sociali, ma anche per il modo in cui vengono “governate”: da un lato, a colpi di muri, recinzioni, esclusioni, espulsioni; dall’ altro, con individualismo e competizione, in una guerra tra poveri», commenta Giovanni Ceriani, referente del laboratorio permanente. «Serve un cambio radicale di marcia, un cambio di approccio che sappia ricucire le comunità. La vera sicurezza è la sicurezza dei diritti, che deve essere alla base di un cammino di reale e integrale umanizzazione. Abbiamo bisogno di sentire pulsare il cuore della giustizia sociale e proveremo a farlo a partire da noi».

 

Iniziative come questa vanno nella direzione indicata da papa Francesco in un tweet dello scorso 10 dicembre, in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani: «Lavoriamo tutti con decisione perché nessuno sia escluso dall’ effettivo riconoscimento dei diritti fondamentali della persona umana».

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