La musica sacra unisce le religioni

Mito settembre musica riserva alla musica sacra uno spazio centrale, che diventa momento di dialogo fra le fedi. Il repertorio di ispirazione religiosa è sempre più richiesto e diffuso.

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René Jacobs è uno dei più grandi interpreti della musica barocca. Le sue interpretazioni sono una lezione di stile ed un’ esperienza d’ ascolto sempre emozionante. Il Festival MiTo 2015 ha invitato questo grande musicista per eseguire due capolavori assoluti di Johann Sebastian Bach: la Passione secondo Matteo e la Passione secondo Giovanni (dal 19 al 21 settembre a Milano e Torino).

René Jacobs sarà alla testa dell’ Akademie für Alte Musik di Berlino a ricordare – come sottolinea la direzione artistica del Festival – il rapporto fra la Città di Berlino ed il Cantor: un rapporto che continua da sempre e che nemmeno il periodo in cui Bach fu dimenticato dopo la morte interruppe. Ma le Passioni di Bach non sono la sola presenza di espressioni di musica sacra o legata al sacro nel ricchissimo Festival. Fino al 20 settembre risuoneranno a Milano canti e musiche di tradizioni spirituali diverse.

L’ idea nasce da un’ affinità che lega tutte le religioni: la convinzione che il Suono (che sia vibrazione Om o Verbo) abbia dato origine alla Creazione. La tradizione ebraica e quella buddhista, quella cristiana e quella induista daranno vita ad incontri nei quali i Suoni divini abbracceranno gli spettatori senza divisioni di credo. Ma la musica sacra, come molte volte sottolineato, non è solo un elemento ormai essenziale nella programmazione dei grandi Festival: è un genere molto seguito e richiesto.

A Pisa dal 12 al 24 settembre 2015 si svolge la XV edizione di Anima Mundi, rassegna internazionale di Musica Sacra. Organizzata dall’ Opera della Primaziale Pisana, Anima Mundi propone sette concerti nella cornice della Cattedrale e del Camposanto Monumentale. E se a 750 anni dalla nascita di Dante il 17 settembre Stefan Soltesz ed i complessi del Carlo Felice di Genova eseguiranno la grandiosa sinfonia Dante di Franz Liszt, altre serate avvicinano Anima Mundi a MiTo.

Anche in questo caso il pubblico potrà ascoltare ed applaudire un grande personaggio: nel concerto conclusivo sir John Eliot Gardiner, direttore artistico del Festival, dirigerà infatti Mozart; potrà percepire nel concerto iniziale il Suono della Creazione – intesa come oratorio - con l’ omonimo capolavoro di Haydn eseguito da Hartmut Haenchen, alla testa di Orchestra e Coro dell’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E potrà compiere un altro viaggio nell’ universo il 15 settembre in Camposanto con le Variazioni Goldberg di Bach: un autore che, per Ramin Bahrami che lo interpreterà anche in questa occasione, è ed è sempre stato una sorta di preghiera in musica e di elevazione.

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