Immagine pezzo principale

Mediterraneo: si muore ancora

Otto corpi senza vita recuperati e 84 persone tratte in salvo a largo della Libia dalla nostra Guardia Costiera. "Con il maltempo traversate più a rischio" aveva avvertito nei giorni scorsi la ong Sos Mediterranee. E intanto Frontex rende noti i dati. Lo scorso anno in tutta Eruopa arrivate appena 204.300 persone.


Pubblicità

Ancora un naufragio nel mar Mediterraneo, al lago della Libia. Otto cadaveri recuperati, avvisano le autorità italiane. Almeno 25 i morti, secondo l’ ong tedesca Sea watch. I migranti in salvo – 84 in tutto - sono tutti stati soccorsi dalla nave Diciotti (nella foto in una delle tante operazioni di salvataggio compiute in questi anni), della nostra Guardia costiera. L’ operazione di soccorso è scattata dopo che un aereo in pattugliamento marittimo di Eunavfor Med operazione Sophia aveva avvistato un gommone in difficoltà. Secondo Sea watch a bordo vi erano non meno di 150 persone. All’ operazione, coordinata da Roma dalla Centrale operativa della Guardia Costiera, hanno preso parte anche mezzi della Marina militare italiana».

Si tratterebbe del primo naufragio dall’ inizio dell’ anno. Proprio due giorni fa la ong Sos Mediterranee aveva annunciato che la sua nave Aquarius sarebbe rimasta nel Mediterraneo perché preoccupata del maltempo che rende più pericolose le traversate dei migranti.

Intanto, ieri, l’ agenzia Frontex aveva reso noti i dati dei migranti arrivati in Europa attraverso la rotta centro mediterranea. Secondo l’ agenzia, in Italia, gli arrivi sono calati del 34 per cento rispetto al 2016 essendo arrivati  119.000 migranti, rispetto ai 181.126 dell'anno scorso. Raddoppiati invece gli ingressi in Spagna con una cifra che però resta molto bassa: 22.900 provenienti dal Nord Africa. In tutta Europa gli arrivi sono stati di 204.300 persone.

Loading

Pubblicità