Da Stella Mc Cartney a Victoria Secret, la magrezza prima di tutto

Stella Mc Cartney è stata criticata per aver utilizzato una modella anoressica. Ha dovuto scusarsi. Intanto l'azienda produttrice di intimo Victoria Secret ha indicato qual è il corpo perfetto: è magrissimo.

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Recentemente Stella Mc Cartney, celebre "figlia di" e ora popolare stilista inglese  ha generato grande indignazione pubblicando una foto di un capo della sua linea indossato in un backstage da una ragazza evidentemente anoressica. La foto, pubblicata sull'account Instagram della stilista, mostrava una ragazza pelle e ossa con un top dalla collezione estate 2015 e con la didascalia "worn well" ("ben indossato").

Ha ricevuto numerose critiche tra il popolo del web. Tra i commenti: «Questo non è indossata bene, è appeso a un mucchio di ossa»  oppure «Immagine spaventosa. Questa giovane donna è chiaramente molto malata e l'immagine del corpo così utilizzata è tutto ciò che è sbagliato nel mondo della moda». La foto è stata scattata nel backstage del marchio Paris Fashion Week spettacolo e l'indignazione è stata tale che la Mc Cartney ha dovuto rimuoverla e sostituirla con na ragazza più sana con la stessa t shirt.

Il 
popolo virtuale è insorto anche contro Victoria Secret, noto marchio di biancheria intima, e la sua nuova campagna pubblicitaria The perfect body ("Il corpo perfetto"). Tre ragazze hanno puntato il dito contro la magrezza inneggiata dal brand di lingerie: «La taglia 38 è un incitamento all'anoressia», e hanno lanciato una petizione on line per chiedere al marchio di cambiare il cartellone pubblicitario. «È un messaggio dannoso e irresponsabile perché celebra la magrezza eccessiva» hanno scritto le  donne della Rete esprimendo il loro placet per l'iniziativa anti-anoressia.


E per quanto riguarda l'incitamento e la difesa della magrezza estrema anche il mondo della danza non scherza.  E' recente la notizia che la Corte di Appello di Milano ha accolto il ricorso della ballerina Maria Francesca Garritano (annullando così la sentenza di primo grado): era stata licenziata dalla Scala dopo un libro e alcune interviste sull'anoressia negli ambienti del balletto classico.

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