Esami, Montale colpisce ancora

Come nel 2004 e nel 2008 il tema dello scritto è tratto da un testo di Montale. E poi la disoccupazione e la Shoah. Più difficile ottenere voti alti.

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L'esame di maturità 2012  è partito questa mattina senza intoppi. I 497.310 maturandi italiani hanno lavorato alla prima prova, comune a tutti gli indirizzi, cioè lo scritto di italiano.

Le tracce telematiche:  “La prima maturità del nuovo millennio”, aveva detto qualche giorno fa, forse in maniera un po' troppo enfatica, il ministro dell'istruzione Francesco Profumo. Riferendosi alla novità più rilevante, cioè l'invio telematico delle tracce. Fino allo scorso anno i temi delle prove arrivavano alle singole scuole in buste sigillate provenienti dal ministero e custodite nella notte precedente gli esami nelle casseforti dei comandi locali dei carabinieri. La mattina dell'esame erano gli stessi carabinieri a portare materialmente le buste nelle scuole. Il Presidente di ogni commissione le prendeva in consegna, chiamando poi due candidati a constatare, in qualità di testimoni, l'integrità delle buste stesse.

Era un piccolo rito, un po' teatrale se vogliamo, che conferiva però al momento una certa solennità. Quest'anno, invece, i testi delle prove sono giunti alle sedi d'esame in maniera molto più moderna, cioè on line. Le tracce, arrivate così alle scuole, sono state poi stampate, fotocopiate e distribuite ai maturandi. Certamente la dematerializzazione delle comunicazioni tra Amministrazione centrale e sedi periferiche è un indice di modernità. Ma l'impressione è che in tutto questo si perde qualcosa di importante, cioè un aspetto rituale, quasi liturgico, che caratterizzava fino a ieri l'esame di maturità. Esame di maturità che, secondo molti, in una società sempre più povera di simboli e di momenti forti, è l'ultimo grande rito collettivo di iniziazione alla vita adulta.  

I temi del primo scritto: i testi d'esame non presentano particolari difficoltà. Il primo tema (tipologia A) è quello di letteratura. Ancora una volta un brano del poeta Eugenio Montale (autore che era già uscito alla maturità del 2004 e a quella del 2008; insomma, pare si ripresenti con periodicità quadriennale...). Si tratta però non di una poesia, ma di un brano in prosa, dedicato al tema del tempo libero e incentrato sulla tesi secondo cui la società dei consumi spingerebbe a occupare ogni momento con mille attività, determinando così una forte alienazione negli individui. Argomento stimolante, che poteva prestarsi a uno svolgimento anche in chiave personale: sappiamo infatti quanto, fin da piccoli, i ragazzi di oggi siano soggetti a una serie di impegni spesso pressanti e stressanti.

Per quanto riguarda la tipologia B (redazione di saggio breve o articolo di giornale), il tema di ambito artistico-letterario era sul labirinto (inteso come luogo metaforico e simbolico), quello di ambito socio-economico su giovani e crisi economica, quello di ambito storico-politico sui concetti di bene individuale e bene comune, quello di ambito scientifico sulle responsabilità della scienza e della tecnologia.

Particolarmente attuale il tema su giovani e crisi: con alla mano i dati offerti dai documenti presenti nella traccia, si evince come i più giovani siano anche i più colpiti dalla crisi economica, soprattutto nei termini di un mancato accesso o di una precoce espulsione dal mondo lavorativo. Punto di vista non molto incoraggiante per i candidati alle prese con l'esame, che vedono di fronte a sé un cammino tutto in salita. Ma a parziale consolazione, in un altro brano si sottolinea come, pur nella generale situazione di difficoltà, il possesso di un titolo di studio superiore continui ancora a costituire, nonostante tutto, una chance in più.

Infine, i temi di ordine storico e  di ordine generale (quello scelto, in genere, come ultima spiaggia dagli studenti che siano rimasti disorientati di fronte alle altre tracce, più specifiche). Il primo, a partire da un testo di Hanna Arendt, chiedeva di soffermarsi sulla tragedia della Shoah: argomento molto trattato a scuola (anche in seguito all'istituzione della giornata della memoria e delle iniziative didattiche ad essa collegate). Il secondo, invece, verteva sulla condizione giovanile, prendendo spunto da una celebre frase di Paul Nizan: “Avevo vent'anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita”. Affermazione senz'altro condivisibile nel giorno in cui il ventenne di turno è alle prese con la prima prova di un esame di stato.  

Un esame più difficile: domani si continuerà con il secondo scritto, su materie diverse a seconda della tipologia di scuola (greco al classico, matematica allo scientifico, pedagogia al liceo socio-psico-pedagogico, lingua straniera al linguistico, economia aziendale a ragioneria, topografia per i geometri ecc.). Lunedì sarà poi la volta della cosiddetta “terza prova”, di tipo multidisciplinare, non di formulazione ministeriale ma preparata dalle singole commissioni. Dopo di che inizieranno gli orali, che prenderanno avvio da una tesina preparata dal candidato su un argomento di sua scelta.

Quest'anno si prevede però un esame più selettivo. Almeno per quanto riguarda le punte di eccellenza. Entra infatti in vigore il decreto Gelmini del 2009, in base al quale per ottenere 100 con lode (la votazione massima prevista, a cui è collegata, tra l'altro, l'attribuzione di un premio in denaro, il cui valore è stato fissato a 650 euro) ci vuole, nell'ultimo triennio, la media del 9 con nessun voto inferiore all'8. Ma questo riguarda un numero limitato di studenti. Molti, in realtà, si accontenterebbero di un voto anche parecchio inferiore. Pur di aggirare questo scoglio, l'ultimo del proprio percorso scolastico. O forse il primo del tempo che li aspetta dopo.

Gli esami di maturità (foto Ansa).
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